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Inter, dopo il trionfo arriva la frenata. Unica soluzione? Palla a Marotta

L’Inter è Campione d’Italia, ma nell’ambiente si respira un’atmosfera di vittoria incompleta. Per non renderla un evento più unico che raro, sarà fondamentale come non mai il lavoro di Marotta.

VITTORIA INCOMPLETA – Lo Scudetto 2020/21 porta inciso il nome dell’Inter, che il prossimo anno potrà sfoggiare il tricolore sulla nuova maglia (in attesa di ufficialità). Tuttavia già nel primo mese di festa i tifosi hanno dovuto smorzare gli entusiasmi. Prima l’addio di Antonio Conte, a cui subentrerà Simone Inzaghi. Poi le incessanti voci di mercato che vogliono Achraf Hakimi già pronto a vestire la maglia del PSG (anche qui, manca l’ufficialità). Voci che trovano fondamento visti i problemi economici del club che, nonostante l’ingresso di Oaktree in società, vuole provare a chiudere con un attivo ingente (80-90 milioni di euro) la prossima sessione di mercato. Via il primo fautore di questa tanto attesa vittoria (il tecnico), via un esterno da 7 gol e 11 assist, ossia il terzo uomo più importante dell’ultima stagione. Viene più che lecito esultare masticando tuttavia amaro.

SEGNALI CONTRASTANTI – Anche perché viene difficile provare a decifrare quale sarà il futuro dell’Inter, a livello societario. Suning venderà a breve, o sarà Oaktree a prendersi il restante 70% della società, seguendo le orme del fondo Elliott col Milan? La probabile cessione di Hakimi sarà l’apripista di una fuoriuscita dei principali campioni in rosa? Dal punto di vista di chi scrive, la parola “ridimensionamento” suona come un’iperbole (vedi articolo). Tuttavia non si può ignorare che l’Inter abbia la necessità di sistemare il bilancio, riducendo l’impatto dei costi sulle entrate. Anche perché l’acquisto di Hakan Calhanoglu (per di più a parametro zero) non va certo in questa direzione. Una mossa, l’acquisto del turco ex Milan, che porta la firma diretta di Beppe Marotta.

UNICA CERTEZZA – Il CEO Sport dell’Inter in questo momento è la principale garanzia per il club, e soprattutto per i tifosi. Dal suo arrivo, all’alba dell’inverno 2018, il cambio di passo dei nerazzurri è netto. Nessuna operazione di mercato scellerata, con costi fuori da ogni ordinaria concezione. E no, gli acquisti di Romelu Lukaku e proprio Hakimi non rientrano in questa categoria, soprattutto al netto dello Scudetto attualmente presente nella sede di Viale della Liberazione. Suning stessa, nella persona del presidente Steven Zhang, dovrà affidarsi ancor di più alle abilità di Marotta, che sa come traghettare l’Inter fuori dal guardo in cui rischia di invischiarsi. Come già abbiamo avuto modo di dire, il vero fuoriclasse nerazzurro siede dietro una scrivania. E il suo rinnovo di contratto (in scadenza nel 2022) sarà la principale garanzia sul futuro – di successo – del club attualmente Campione d’Italia.

Marotta, la migliore garanzia per i tifosi è lui: futuro Inter nelle sue mani

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