Galliani: “Ci vuole equità sugli stipendi. Lotito? Il calcio è sport di contatto”

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8 Aprile 2020, 14:44
Adriano Galliani
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Adriano Galliani, storico dirigente del Milan e attualmente amministratore delegato del Monca, è intervenuto ai microfoni di “Tutti Convocati” parlando dei temi di attualità che riguardano il mondo del calcio, fermo per l’emergenza sanitaria, e in lite su ripresa attività e taglio stipendi

LA SITUAZIONE DEL MONZA – Il Monza sta dominando il campionato di Serie C e Galliani annuncia che non accetterà una soluzione allo stallo che non preveda la promozione automatica del club lombardo in caso di mancata conclusione del campionato: «Noi al Monza abbiamo 16 punti di vantaggio sulla seconda, mancano 11 partite alla fine e mi auguro che il campionato possa terminare in maniera regolare o che ci venga riconosciuto il vantaggio abissale che abbiamo sul campo. Se ci dicono che tutto è finito e che dobbiamo restare un alto campionato in Serie C faremmo ricorso, non si può pensare che dopo gli investimenti e sforzi fatti si ferma il campionato e si dice che il Monza resta in Serie C».

LA SITUAZIONE STIPENDI – E’ di grande attualità il tema del taglio degli stipendi, secondo Galliani è impossibile un accordo collettivo: «Fare qualcosa di sistema è molto difficile, io non credo si possa fare, bisogna andare caso per caso. Non si può pensare a una formula che va bene a chi guadagna 26.000 euro lordi e a chi guadagna milioni, ci vuole qualcosa di mirato. Io penso che lo debbano capire calciatori e presidenti. Io al Monza ho fatto una cosa molto semplice, ho deciso autonomamente informando il Presidente Berlusconi di toccare solo gli stipendi di allenatore e giocatori della prima squadra, nessuno dei dipendenti ha avuto un euro di riduzione. Ci vuole equità, prendiamo la Juventus, non si possono trattare allo stesso modo Ronaldo e il calciatore della Juventus Under 23».

LA POSIZIONE DI LOTITO – Ha fatto discutere ieri la presa di posizione del presidente della Lazio Claudio Lotito, convinto che non ci siano evidenze scientifiche che impediscano la ripresa degli allenamenti (QUI la notizia). Galliani comprende la posizione di Lotito, ma mette in evidenza le criticità: «La posizione di Lotito è corretta dal punto di vista professionale, ma il calcio è uno sport di contatto fisico. Nelle fabbriche si sta lontani con le mascherine, ma nel calcio ci si avvinghia uno con l’altro. Io sono d’accordo col cominciare il prima possibile, ma il quando lo deve stabilire la comunità scientifica altrimenti che facciamo, giochiamo a calcio ma restando a 2 metri di distanza l’uno dall’altro? Non è tennis che ognuno sta sul suo campo, è un lavoro che prevede contatto fisico, come fai? Bisogna fare una cosa, dire che il campionato si conclude quando lo decide la comunità scientifica. La Lega Serie A non lo può dire perché poi si trova quelli che sono ultimi e non vogliono andare in Serie B».


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