Pagelle

Shakhtar Donetsk-Inter, le pagelle: Skriniar (gioca per) 8, attacco bocciato

Shakhtar Donetsk-Inter è terminata 0-0. Primo punto europeo di questa stagione, forse nemmeno da buttare. La prestazione, però, è negativa da ogni punto di vista. Si salva solo la difesa, guidata magistralmente da uno Skriniar insuperabile. Di seguito le pagelle di Shakhtar Donetsk-Inter

SAMIR HANDANOVIC 6 – Primo tempo da spettatore per demeriti degli avversari che non inquadrano la porta, secondo tempo da spettatore per merito dei compagni. Nel senso che, quando vede la palla andare verso la propria porta, deve ringraziare Skriniar per il salvataggio. La porta inviolata unica gioia della trasferta interista.

Shakhtar Donetsk-Inter, le pagelle dei difensori: Skriniar top

MILAN SKRINIAR 8 – Riesce a farsi notare anche in attacco, dove crea i presupposti per un’azione da gol. A inizio ripresa salva un gol già fatto e mura tutto ciò che può. E si riscatta alla grande dopo l’ultima prestazione. Rispetto all’anno scorso, lo 0-0 stavolta è un risultato che all’Inter può andar bene. L’eventuale passaggio del turno passa dalla prestazione difensiva dello slovacco. Il migliore.

STEFAN DE VRIJ 7 – Si riprende dopo le ultime prestazioni un po’ al di sotto delle aspettative. Tiene il reparto unito contro i rapidi attacchi dello Shakhtar, poi nella ripresa cresce ulteriormente diventando un muro. Nel finale ha la palla dello 0-1, su cui Pyatov guadagna il titolo di migliore in campo per lo Shakhtar Donetsk. E forse non solo.

ALESSANDRO BASTONI 6.5 – Meno preciso e più basso del solito, probabilmente per via del cambio di quinto davanti a sé. Migliora alla distanza e non può essere altrimenti giocando con Skriniar e de Vrij a questi livelli.

Shakhtar Donetsk-Inter, le pagelle dei centrocampisti: male tutti

DENZEL DUMFRIES 5 – Non si abbatte a livello di morale dopo aver causato fortuitamente l’uscita di Traoré per infortunio, ma non riesce proprio a far sua la partita. Paradossalmente, addirittura meglio in difesa che in attacco.

MATIAS VECINO 5 – Non sa trovare la giusta posizione in campo e anche per questo è assolutamente fuori dal gioco. Difficile rendersi utile senza toccare palla, eppure quando si inserisce crea il solito scompiglio. Non basta, però.

– Dall’81’ ROBERTO GAGLIARDINI SV – Inizialmente si posiziona in mezzo, poi scala subito sul centro-destra quando Barella recupera la sua zolla. Unica emozione della partita.

MARCELO BROZOVIC 5.5 – Altra prestazione insufficiente, ma stavolta con tutte le attenuanti. Inizia meglio rispetto alle ultime uscite, evidentemente senza riuscire a soddisfare Inzaghi, che lo toglie dal campo troppo presto. Ritmo compassato e poche idee, così non può proprio andare.

– Dal 55′ HAKAN CALHANOGLU 5.5 – Chiamato a rianimare un reparto che non decolla, ci mette poco e nulla. Le pochissime sortite sulla trequarti non sono seguite dai compagni, può fare solo quantità per limitare i danni. Vale lo stesso discorso di Brozovic.

NICOLÒ BARELLA 5.5 – La traversa colpita dopo un quarto d’ora riporta esattamente alla partita di un anno fa. L’unico a crederci e a impegnarsi, finché non si appiattisce tutto il reparto dalla mediana in su. Dal 55′ gioca davanti alla difesa, limitando così la sua pericolosità offensiva. E la sua partita finisce lì. Mezzo voto di fiducia per aver provato a concretizzare almeno un’azione in più dei compagni. Una, rispetto allo zero.

FEDERICO DIMARCO 5 – Inzaghi gli dà fiducia da esterno sinistro a tutta fascia dopo il rigore sbagliato nel finale di Inter-Atalanta. La scelta non paga. Da fermo è sempre temibile, in movimento fa rimpiangere l’esperienza e il passo di Perisic.

– Dall’81’ IVAN PERISIC SV – Entra troppo tardi e oggettivamente non si capisce il perché.

Shakhtar Donetsk-Inter, le pagelle degli attaccanti: reparto in crisi

LAUTARO MARTINEZ 5 – Gli manca il gol e a volte sembra diventare un’ossessione, ma come si può sbagliare qualsiasi controllo? Primo tempo da dimenticare, andrà meglio nella ripresa? No, perché nel secondo riesce a bissare solo l’imprecisione sotto porta.

– Dal 72′ ALEXIS SANCHEZ 5.5 – Entra per far cambiare marcia alla squadra e un po’ ci riesce, senza strafare. L’impresa sarebbe segnare e/o mandare in rete una squadra che sembra allergica al gol. E infatti non ci riesce. Ma almeno illude di saperci fare con il pallone tra i piedi, al contrario di chi gli sta intorno. Il problema è aggiungere confusione tattica ad altra confusione, tecnica e non solo.

EDIN DZEKO 4.5 – Sbaglia tutto quello che può sbagliare in attacco, compresa la conclusione da due passi che sarebbe valsa lo 0-1 dopo poco più di mezz’ora. Un errore che alla fine pesa. Non dura nemmeno un’ora. E a Kiev non lo salva nemmeno il gioco sporco. La prima nota stonata della sua avventura nerazzurra. Il peggiore.

– Dal 55′ JOAQUIN CORREA 5.5 – Entra a guardare i compagni giocare, spostandosi da sinistra (con Lautaro Martinez) a destra (con Sanchez). Si sveglia solo a 5′ dalla fine, quando Pyatov si supera sulla sua conclusione dalla distanza. Aver preso lo specchio della porta non è un dettaglio da trascurare.

Il voto all’allenatore: stravolgimento inutile

SIMONE INZAGHI 5 – L’Inter si presenta in Ucraina consapevole che anche un pareggio potrebbe andar bene. E si vede. Lo 0-0 è solo il bicchiere mezzo pieno, perché la prestazione è la peggiore stagionale. La formazione iniziale non decolla mai, i cambi peggiorano la situazione e sembra tutto troppo annunciato. Certo, la rosa è quella che è ma ormai non fa più notizia. Alibi non ce ne sono più, serve una reazione adeguata al livello.

I voti degli avversari: lo Shakhtar Donetsk di De Zerbi

SHAKHTAR DONETSK: Pyatov 8; Dodo 6.5, Marlon 6.5, Matviyenko 6.5, Ismaily 6.5 (dal 78′ Kryvtsov SV); Stepanenko 7; Pedrinho 6.5, Maycon 6.5, Alan Patrick 6.5 (dall’85’ Marlos SV), Solomon 7 (dal 78′ Mudryk SV); 23 L. Traoré SV (dall’11 Tete 6.5). All. De Zerbi 7

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