MERCATO STORY #9 – Tevez e l’Inter sfiorata sull’asse Moratti-Mancini

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30 Gennaio 2020, 22:56
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Continua la rubrica di Inter-News.it dedicata alle trattative di mercato, finalizzate o saltate, che più hanno tenuto i sostenitori nerazzurri col fiato sospeso nella recente storia del club. Nono episodio su Tevez, vicino a diventare interista nel corso della gestione post-Triplete di Moratti

OBIETTIVO DI VECCHIA DATA

PALLINOCarlos Tevez all’Inter è uno dei tanti sogni di Massimo Moratti da presidente. L’attaccante argentino, lanciato dal Boca Juniors, inizia a far parlare di sé quando diventa medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene 2004 con la sua Nazionale. Dopo una parentesi al Corinthians, Tevez approda in Europa al West Ham assieme a Javier Mascherano. Proprio in Premier League, l’Apache si affermerà come calciatore di livello internazionale. Dopo un solo anno con la maglia degli Hammers, “Carlitos” firma per il Manchester United di Sir Alex Ferguson. Con i Red Devils, al primo anno, vince il titolo e la Champions League ai rigori contro il Chelsea. I primi accostamenti all’Inter risalgono ai tempi della seconda stagione a Old Trafford, in cui vince il Mondiale per Club e un’altra Premier. Tevez viene però ceduto ai rivali cittadini del Manchester City, intenzionati a portare il club al vertice grazie agli investimenti del nuovo ricchissimo proprietario Mansur. Ai Citizens viene raggiunto da Roberto Mancini, ex tecnico dell’Inter scelto per condurre la squadra al successo. Proprio l’arrivo del “Mancio” nella parte blu di Manchester si rivelerà un’opportunità non sfruttata dall’allora presidente interista per vestire Tevez di nerazzurro.

ASSE MORATTI-MANCINI

IDEA PER IL RILANCIO – Tevez è un colpo che alletta molto Moratti, che comincia a pensarci seriamente nel 2011 per ridare linfa a un gruppo sazio di vittorie. L’argentino a quei tempi è la stella dell’attacco del City di Mancini, che nel frattempo ha acquistato anche Mario Balotelli ed Edin Dzeko. Tevez vince da capitano la FA Cup in finale contro lo Stoke City e si conferma il leader della squadra. Qualcosa, però, si rompe nella stagione successiva. Stagione nella quale per ben due volte va vicino a diventare un giocatore dell’Inter.

DOPPIA CHANCE 2011/2012 – In estate Moratti e Marco Branca cercano un grande nome che possa riaccendere gli entusiasmi della piazza interista. I nomi che circolano sono quelli di Ezequiel Lavezzi del Napoli e proprio Tevez, oltre alla suggestione di un ritorno di Balotelli. Si inizia a vociferare di uno scambio tra l’Apache e Samuel Eto’o, con il City alla ricerca di un altro big per l’attacco. L’operazione non s’ha da fare ma l’Inter cede ugualmente il camerunese in Russia per fare cassa. La società nerazzurra vira su Diego Forlan, il club inglese invece trattiene tutti i gioielli e si regala anche Sergio Aguero dall’Atletico Madrid. Questo scenario fa però sì che in inverno si torni a parlare di Tevez. Quella che era la punta di diamante della squadra di Manchester, si ritrova con tre attaccanti di grandissimo livello che spesso gli vengono preferiti nell’undici titolare da Mancini. Tevez infatti va in rotta con il tecnico di Jesi, a partire da Bayern-Monaco-Manchester City di Champions League. L’allenatore vuole inserirlo in campo sul risultato di 2-0 ma l’argentino si rifiuta. A quel punto, Mancini dichiara che il giocatore non giocherà più sotto la sua gestione. Praticamente da fuori rosa, Tevez è sul mercato. La prima squadra a fiondarcisi è il Milan, deciso a comporre una grande coppia d’attacco con Zlatan Ibrahimovic e finanziare il colpo cedendo Pato al Paris Saint-Germain. Nonostante gli accordi intercorsi tra Adriano Galliani e Kia Joorabchian, agente di Tevez, l’affare salta perché viene bloccata la cessione del brasiliano al club di Leonardo. In questa situazione di stallo si inserisce l’Inter, ancora sull’asse Moratti-Mancini. Il patron nerazzurro contatta il suo ex tecnico per chiedergli di Balotelli, il “Mancio” gli consiglia di prendere Tevez. Moratti valuta, l’accordo con Mancini non è un problema e c’è margine di convincere anche il giocatore ormai promesso al Milan. L’Inter però non affonda il colpo, complice anche l’illusorio filotto di vittorie sotto la gestione Claudio Ranieri culminato con la vittoria del derby decisa da Diego Milito. C’è Giampaolo Pazzini, si attende il recupero di Forlan dall’infortunio. Avanti così.

SLIDING DOORS E RIMPIANTO – In casa Inter prevale quindi l’idea di non spendere una cifra comunque importante tra cartellino e ingaggio per Tevez. Sono i primi mesi di ristrettezze dovute al Financial Fair Play. Per intenderci, in quella stessa sessione di mercato verrà ceduto Thiago Motta al PSG di fatto ponendo fine a un ciclo di vittorie interrotto a maggio 2011. Tevez poco tempo dopo ricucirà il rapporto con Mancini contribuendo alla storica vittoria della Premier League ai danni del Manchester United. L’Inter finirà la stagione al sesto posto, il Milan perderà lo Scudetto nella corsa a due con la Juventus di Antonio Conte. Proprio la squadra e l’allenatore che accoglieranno “Carlitos” nell’estate 2013 consolidando un dominio nazionale avviato con la vittoria di quel campionato 2011/2012. Insomma, Tevez ha rappresentato un vero e proprio spartiacque per le sorti della Serie A. Con l’Inter spettatrice interessata.

MERCATO STORY – GLI EPISODI PRECEDENTI

#1 David Suazo
#2 Mohamed Salah
#3 Javier Mascherano
#4 Frank Lampard
#5 Radja Nainggolan
#6 McDonald Mariga
#7 Giacomo Bonaventura
#8 Diego Forlan




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