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MERCATO STORY #5 – Nainggolan all’Inter: Spalletti “batte”… Gasperini!

Quinto episodio della rubrica di Inter-News.it dedicata alle trattative di mercato, finalizzate o saltate, che più hanno tenuto i sostenitori nerazzurri col fiato sospeso nella recente storia del club. Nainggolan, inseguito per oltre un lustro prima del suo acquisto, è il protagonista di un vero e proprio “libro” di aneddoti diviso in capitoli

PRIMO CAPITOLO: LUGLIO 2011

PROPOSTA NON ACCOLTARadja Nainggolan all’Inter è una storia di mercato che parte da lontano. Il primo accostamento risale all’estate dell’arrivo di Gian Piero Gasperini sulla panchina nerazzurra, scelto tra tanti candidati dopo l’addio di Leonardo. Al neo tecnico viene subito comunicato che, causa Financial Fair Play, dovrà necessariamente essere ceduto un big. L’ex Genoa chiede allora al Presidente Massimo Moratti la conferma di Samuel Eto’o con l’innesto di Rodrigo Palacio e un centrocampista da impiegare nel suo 3-4-3 per sopperire ai tanti infortuni nel reparto. I nomi fatti sono quelli di Arturo Vidal e proprio Nainggolan, emerso al Cagliari nella stagione appena terminata. Sul primo, messosi in mostra in Copa America con il Cile, è più lesta la Juventus di Beppe Marotta e Antonio Conte che lo preleva dal Bayer Leverkusen strappandolo al Bayern Monaco per una cifra di poco superiore ai 10 milioni di euro. Sul belga, invece, non c’è abbastanza convinzione. A fine agosto, l’Inter cederà Eto’o all’Anzhi Makhachkala e al posto di uno tra Vidal e Nainggolan prenderà Andrea Poli. Se vogliamo, il primo incrocio con Nainggolan segna l’inizio della fine della fugace avventura dell’ex allenatore del Genoa in nerazzurro. Il suo progetto tecnico, infatti, non viene sposato dalla società.

SECONDO CAPITOLO: LUGLIO 2013

IN PIENA AUSTERITY – Il nome di Nainggolan torna in orbita Inter due anni più tardi, quando sulla panchina nerazzurra si siede Walter Mazzarri. Il budget messo a disposizione del tecnico proveniente dal Napoli sarà uno dei più ridotti della recente storia interista, quasi tutte operazioni in prestito. In difesa arrivano Hugo Campagnaro a zero e Rolando dal Porto, in attacco Mauro Icardi dalla Sampdoria e Ishak Belfodil dal Parma. Il tecnico di San Vincenzo chiede anche un esterno e una mezzala per il suo marchio di fabbrica, il 3-5-2. Mauricio Isla è il nome per la fascia, ma la Juventus di Conte alla fine decide di trattenerlo. La dirigenza interista ripiega allora sul prestito secco di Wallace dal Chelsea. Si arriva al centrocampo, con Nainggolan indiziato numero uno. Il Cagliari di Massimo Cellino chiede una cifra vicina ai 18 milioni di euro. L’Inter, ancora una volta, non affonda il colpo. Sarà l’alternativa low cost a spuntarla, un’alternativa di nome di Saphir Taider. L’algerino viene prelevato dal Bologna con la formula della comproprietà per 5,5 milioni di euro più il prestito di Diego Laxalt.

TERZO CAPITOLO: GENNAIO 2014

BIGLIETTO D’INGRESSO THOHIR – Nainggolan-Inter diventa un vero e proprio tormentone di mercato. Anche nella sessione invernale del primo anno di Mazzarri a Milano, i nerazzurri pensano al suo arrivo. Rispetto all’estate, qualcosa è cambiato. Erick Thohir, infatti, si è insediato ufficialmente come nuovo Presidente. L’indonesiano vorrebbe il belga di origini indonesiane come regalo di benvenuto e lo ammette candidamente. Riparte quindi l’accostamento che ormai occupa stabilmente le pagine dei giornali sportivi.

BLITZ ROMA – Per la terza volta, però, l’Inter tergiversa. A differenza delle due occasioni precedenti, si muove un’altra squadra: la Roma di Walter Sabatini e Rudi Garcia. I giallorossi chiudono l’operazione in comproprietà con una valutazione di 9 milioni della metà del cartellino. 3 milioni subito per il prestito, 6 di riscatto obbligatorio della metà nel mese di giugno. Nerazzurri fuori dai giochi.

PIANO B – L’Inter, spiazzata dalla Roma su Nainggolan, continua la sua ricerca all’esterno e al centrocampista chiesti da Mazzarri in estate. Il primo profilo viene individuato in Danilo D’Ambrosio del Torino, il secondo in Hernanes della Lazio. Si chiude così l’appendice invernale del mercato estivo lasciato incompleto per il tecnico toscano. In particolare, Mazzarri si ritiene accontentato per aver colmato la lacuna dei calci piazzati con l’innesto del brasiliano.

QUARTO CAPITOLO: GIUGNO 2015

PRIME SCELTE E INSERIMENTO VANO – Nuovo anno, nuovo allenatore, stesso obiettivo. Roberto Mancini, tornato all’Inter per ricostruire, cerca due centrocampisti per il suo progetto bis. Il desiderio primario è Yaya Touré, ma il Manchester City chiude le porte e trattiene l’ivoriano. Piero Ausilio e l’allora Direttore Generale Marco Fassone fanno un tentativo per inserirsi nella trattativa tra Roma e Cagliari per la seconda metà del cartellino di Nainggolan. L’Inter propone alcuni Primavera in prestito più 20 milioni per ottenere la metà del cartellino di proprietà dei sardi. Sabatini, però, alza l’offerta e acquista definitivamente il belga.

PIANO DI RISERVA – L’Inter, sfumati Yaya Touré e Nainggolan, vira su Geoffrey Kondogbia strappandolo al Milan con un blitz di Ausilio e Fassone a Montecarlo. Secondo slot che verrà occupato da Felipe Melo, arrivato in coppia con Alex Telles dal Galatasaray, nell’ultimo giorno di mercato.

QUINTO CAPITOLO: GIUGNO 2017

L’AVVENTO DI SUNING – Il tormentone Nainggolan ricomincia dopo due anni di stop. La nuova proprietà cinese, Suning, dopo un primo anno di “apprendistato” sceglie Walter Sabatini come coordinatore del network sportivo (Jiangsu e Inter). L’ex Direttore Sportivo della Roma porta con sé Luciano Spalletti, tecnico designato per ottenere un piazzamento Champions League che manca dal 2011. Le premesse della campagna acquisti lasciano intravedere ampi margini di manovra. Tanti giocatori giallorossi accostati al club nerazzurro, a partire proprio da Nainggolan per arrivare ad Antonio Rudiger e Kostas Manolas. Il primo nome fatto dal tecnico di Certaldo è quello del belga, che ha appena portato al record di gol in carriera spostandolo dal ruolo di mediano a quello di incursore alle spalle di Edin Dzeko. Le aspettative dell’allenatore toscano rimangono però deluse, nessuno dei suoi tre ex arriva a Milano.

SESTO CAPITOLO: GIUGNO 2018

PREMIO CHAMPIONS – Finalmente l’Inter si qualifica in Champions, vincendo in casa della Lazio all’ultima giornata. Spalletti centra l’obiettivo proprio nel suo ex stadio e sente che sia arrivato il momento di riscuotere il suo premio. Il premio Nainggolan. Suning avalla l’operazione e Ausilio tratta con Monchi, chiudendo per 24 milioni di euro più i cartellini di Davide Santon e Nicolò Zaniolo valutati rispettivamente 9,5 e 4,5. Nainggolan sbarca sul pianeta Inter di fatto al sesto tentativo, per la gioia del tecnico che più di tutti lo aveva valorizzato e dei tifosi che desideravano il belga dopo tanti incroci di mercato sfumati.

MEGLIO TARDI CHE MAI?

TANTA ATTESA PER LA BESTIA NER(AZZURRA) – Nainggolan all’Inter è per tanti un sogno che si avvera. Gli accostamenti fin dai tempi del Cagliari e la sua crescita nella Capitale sono un rimpianto per non aver portato a Milano il “Ninja” ben prima. I tanti gol segnati dal belga ai nerazzurri (uno con i sardi nel 2013 e quattro con la Roma tra 2015, 2016 e 2017) non fanno che acuire questo sentimento.

ASPETTATIVE (IN PARTE) DELUSE – La stagione disputata da Nainggolan all’Inter si rivela al di sotto delle aspettative. L’avventura milanese parte subito con il piede sbagliato. Infortunio nella seconda amichevole del precampionato e preparazione estiva saltata. Il belga torna per Bologna-Inter e sblocca il match nella ripresa regalando ai nerazzurri i primi tre punti del campionato. Nel derby contro il Milan, però, nuovo infortunio in un contrasto con Lucas Biglia e altri problemi fino a dicembre. Con l’arrivo del nuovo Amministratore Delegato Sport Marotta subito la prima grana. Ritardo in allenamento, multa e niente Inter-Napoli. Escono poi alcuni messaggi audio di Nainggolan nei quali il giocatore rivela di voler tornare a Roma facendo “casino”. Di fatto, compromessa una conferma in nerazzurro agli occhi di Marotta per il nuovo corso Inter. Il rigore sbagliato ai quarti di Coppa Italia contro la Lazio sembra l’inizio della fine per il binomio Spalletti-Nainggolan nella Milano nerazzurra. Nella seconda parte di stagione il belga sale di rendimento e dà il suo contributo per l’approdo in Champions League, segnando gol importanti come contro Sampdoria e Juventus. Fino ad arrivare al 2-1 decisivo in Inter-Empoli. Capitolo finale del libro di mercato che lega Nainggolan all’Inter. Il pupillo di Spalletti inseguito da ben quattro allenatori nerazzurri e ceduto in prestito al Cagliari per motivi extra campo. In attesa del definitivo addio…

MERCATO STORY – GLI EPISODI PRECEDENTI

#1 David Suazo
#2 Mohamed Salah
#3 Javier Mascherano
#4 Frank Lampard

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