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MERCATO STORY #4 – Lampard, tentativo Mourinho e tormentone Inter

Quarto episodio della rubrica di Inter-News.it dedicata alle trattative di mercato, finalizzate o saltate, che più hanno tenuto i sostenitori nerazzurri col fiato sospeso nella recente storia del club. Tocca a Lampard, tormentone dell’estate 2008 dopo l’arrivo di Mourinho

IL COLPO PER IL SALTO DI QUALITÀ

REGALO DI BENVENUTOFrank Lampard è il tormentone dell’estate 2008 dell’Inter. José Mourinho è appena arrivato a Milano, scelto da Massimo Moratti al posto di Roberto Mancini. Lo Special One, chiamato per far compiere il salto di qualità anche in Europa ai campioni d’Italia, non tarda a manifestare al Presidente nerazzurro e al Direttore Tecnico Marco Branca la sua ferma intenzione di ricongiungersi con il centrocampista inglese allenato al Chelsea dal 2004 al 2007. L’obiettivo è quello di aggiungere la qualità di Frankie a un reparto composto da Esteban Cambiasso, Javier Zanetti, Patrick Vieira e Dejan Stankovic. Su quest’ultimo c’è qualche ombra, in molti sono convinti che essendo uomo di Mancini non faccia più parte del progetto Inter. Si vocifera insistentemente, infatti, che Lampard verrebbe a sostituire in rosa proprio uno Stankovic destinato alla Juventus di Claudio Ranieri. Cosa che non accadrà, perché Mourinho fin dal primo colloquio trasmette al serbo massima fiducia nelle sue qualità. Nonostante ciò, il tormentone Lampard va avanti per più di un mese.

ASSE LONDRA-MILANO – Dall’annuncio ufficiale di Mourinho come nuovo allenatore dell’Inter parte l’accostamento sistematico a diversi calciatori del Chelsea allenati da Mou a Londra fino all’anno prima. Non solo Lampard ma anche Ricardo Carvalho, Michael Essien e Didier Drogba. «Ci sarebbe una difficoltà per un giocatore come Frank Lampard a inserirsi nel calcio italiano? Un Essien, un Lampard, avrebbe una difficoltà qui?». «Perché parla di giocatori del Chelsea?». «Perché è un modo furbo di fare la stessa domanda di lui». «Sì, sì, sì, sì. Ma io non sono pirla!». Questo lo storico siparietto nella conferenza stampa di presentazione che ha segnato l’inizio della leggendaria avventura di Mourinho all’Inter. Siparietto incentrato proprio su una domanda di un giornalista inglese in merito all’interesse del portoghese per tanti Blues. In realtà, però, il solo e unico obiettivo è Lampard.

LA TELENOVELA

UNA NUOVA SFIDA – Lampard all’Inter è una suggestione che sembra diventare via via più realistica, per tanti validi motivi. Primo: è in cerca di nuovi stimoli e si domanda se il suo ciclo al Chelsea possa ritenersi concluso con la finale di Champions League persa a Mosca ai rigori contro il Manchester United. Secondo: il contratto che lo lega al club di Roman Abramovich è in scadenza giugno 2009 e non ha ancora accettato di prolungarlo. Terzo: Mourinho lo vuole con sé a Milano per vincere Scudetto e Champions League. Quarto: il Chelsea sta prendendo Deco dal Barcellona per volontà del nuovo tecnico Felipe Scolari.

LE VACANZE IN ITALIA – Si entra nel vivo della telenovela. Dall’Inghilterra arrivano voci contrastanti. Un giorno si parla di cifre e dettagli, un altro il Chelsea fa sapere che a prescindere dall’arrivo di Deco non mollerà Lampard a costo di perderlo a zero tra un anno. Intanto il giocatore si reca in vacanza. Destinazione? Proprio l’Italia, precisamente Taormina. La meta scelta accende le speranze dei tifosi dell’Inter che cercano di strappargli una battuta. Lui non si scompone e dribbla le domande sul futuro in nerazzurro.

VIRATA SUL PIANO B – L’Inter ha pronto per Lampard un ricco contratto quadriennale e un’offerta al Chelsea di 10 milioni di euro, ritenuta congrua per la situazione contrattuale del giocatore che ha appena compiuto 30 anni. Il club londinese però non si smuove e il suo numero 8 non forza la mano. Dall’ipotesi sempre più concreta di cambiare aria alla scelta di vita di legarsi con i Blues. Abramovich si tiene Lampard e ha preso Deco, un doppio colpo “contro” Moratti che voleva regalarne uno dei due a Mourinho (il secondo tornerà in auge l’anno successivo…). A quel punto l’Inter vira su una soluzione di ripiego. Il suo nome è Sulley Muntari, ex Udinese in forza al Portsmouth con cui ha appena vinto la FA Cup. L’arrivo del ghanese, costato ai nerazzurri 15 milioni, mette la parole fine al sogno Lampard.

OGNUNO PER LA PROPRIA STRADA (VINCENTE)

SEPARATI, VINCENTI E LEGATI DAL DESTINO – Lampard rinnoverà il contratto con il Chelsea, mentre l’Inter colmerà la lacuna tecnica nell’estate successiva con gli innesti di Thiago Motta e Wesley Sneijder. I nerazzurri di Mourinho passeranno alla storia per il Triplete 2010 coronato con la Champions League vinta dopo aver eliminato proprio il Chelsea di Lampard agli ottavi di finale. L’inglese, dal canto suo, alzerà la coppa con le orecchie nel 2012. Anche lui eliminando il Barcellona in semifinale e battendo il Bayern Monaco in finale. Un epilogo curioso per due rette, quelle di Lampard e l’Inter, che avrebbero potuto incontrarsi nell’estate del 2008.

MERCATO STORY – GLI EPISODI PRECEDENTI

#1 David Suazo
#2 Mohamed Salah
#3 Javier Mascherano

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