MERCATO STORY #1 – Suazo all’Inter, blitz Milan vano! Mancini “regista”

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5 Dicembre 2019, 22:20
Suazo
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L’Inter è storicamente una squadra che regala forti emozioni in un senso o nell’altro ai propri tifosi sul campo. Caratteristica questa che si riflette anche al di fuori del rettangolo di gioco. Inter-News.it dà il via a una nuova rubrica che nasce con l’intento di ripercorrere le trattative di mercato, finalizzate o saltate, che più hanno tenuto i sostenitori nerazzurri col fiato sospeso nella recente storia del club. Il primo capitolo è dedicato a Suazo, risalendo quindi all’estate del 2007

LA TRATTATIVA A TAPPE

DESIDERIO DI MANCINIDavid Suazo è l’oggetto del contendere tra Inter e Milan nel giugno del 2007, all’apertura del mercato estivo cui le milanesi si presentano rispettivamente come campione d’Italia e d’Europa. I nerazzurri vantano nel reparto d’attacco la contemporanea presenza di Zlatan Ibrahimovic, Hernan Crespo, Julio Cruz e Adriano ma il tecnico Roberto Mancini preme per aggiungere un profilo con caratteristiche diverse. La scelta ricade immediatamente sull’honduregno, autore di 36 reti nelle due precedenti stagioni con la maglia del Cagliari. L’obiettivo è sfruttare la sua impressionante velocità in contropiede, che lo ha reso il leader tecnico dei sardi nel tridente con Mauro Esposito e Antonio Langella.

APERTURA DEL TAVOLO DELLE TRATTATIVE – Suazo primo obiettivo dell’Inter, dunque. Mancini è chiaro con il Presidente Massimo Moratti e il Direttore Tecnico Marco Branca, che avviano i contatti con Massimo Cellino. Fronte giocatore, è tutto fatto dopo più di un colloquio telefonico con il tecnico di Jesi. Il Presidente del Cagliari chiede il pagamento della clausola di risoluzione di 14 milioni di euro, i nerazzurri propongono una contropartita tecnica a scelta per abbassare la parte cash. Il nome giusto per i sardi allenati da Marco Giampaolo è quello di Robert Acquafresca, in comproprietà tra Inter e Treviso. I tempi di chiusura però sembrano allungarsi, manca il sì di Acquafresca al trasferimento. Dopo quasi due settimane di tira e molla si arriva però a un’illusoria fumata bianca annunciata da Cellino in persona. C’è il via libera per sostenere le visite mediche, Suazo è di fatto un giocatore dell’Inter. Ma è tutt’altro che finita.

BLITZ MILAN E PAROLA D’ONORE – L’Inter è convinta di avere in mano Suazo ma si sbaglia. Un comunicato ufficiale del Milan, che ne annuncia l’acquisto, spiazza tutti. Adriano Galliani si è inserito accordandosi con Cellino per l’intero pagamento della clausola. Suazo, però, con il Milan non ha firmato. L’honduregno manifesta al suo procuratore Giovanni Branchini la volontà di rispettare la parola data all’Inter. E non è tutto. Cellino, infatti, rivela di una telefonata in lacrime del giocatore. Nel corso di questa chiamata il massimo dirigente del Cagliari rimette la decisione a Suazo.

SCELTA PONDERATA E MOTIVATA – Suazo conferma la sua scelta, l’Inter. Mancini lo ha voluto fortemente promettendogli un ruolo importante in attacco e lui si sente impegnato dalle visite mediche già sostenute. C’è anche una terza ragione, legata nello specifico al no al Milan. Nell’estate 2006 i rossoneri avevano trattato l’honduregno salvo poi virare su Ricardo Oliveira del San Paolo. Questo retroscena, nella testa di Suazo, è decisivo nella scelta di un giocatore che a 27 anni non vuole fallire la sua grande occasione in una big. L’ormai ex Cagliari mette sulla bilancia il corteggiamento di Mancini e il mancato affondo del Milan di un anno prima, arrivando alla conclusione che la mossa rossonera potesse rappresentare un semplice sgarbo ai rivali cittadini. Galliani, a questo punto, si ritira dalla trattativa. Finalmente Suazo è dell’Inter, per un’operazione complessiva leggermente inferiore a 14 milioni di euro più la comproprietà di Acquafresca. L’annuncio del club nerazzurro chiude così un tormentone durato ben tre settimane. Decisiva la regia di Mancini, come riconoscerà poi lo stesso Suazo dichiarando come l’allora allenatore dell’Inter gli avesse amichevolmente intimato di “non fare scherzi”.

L’AVVENTURA NERAZZURRA

STORIA BREVE MA INTENSA – Suazo all’Inter segnerà 8 reti in 27 partite di campionato, contribuendo alla vittoria dell’ultimo Scudetto di Mancini. Genoa, Atalanta, Lazio e Livorno (2) le sue vittime in casa, proprio Cagliari, Catania e ancora Genoa quelle in trasferta. Al termine di quella stagione, Moratti sceglie José Mourinho ed esonera Mancini. Punto di svolta anche per Suazo, che non rientra nei piani dello Special One e viene ceduto in prestito al Benfica. Al termine della stagione 2008/2009 l’ex numero 29 nerazzurro torna a Milano e sceglie il 18. Mourinho gli concede una chance per competizione, facendolo entrare dalla panchina nella ripresa di Inter-Dinamo Kiev 2-2 in Champions League, quando fallisce una clamorosa occasione per il 3-2. Gioca anche in Supercoppa Italiana contro la Lazio, in Serie A contro l’Udinese e in Coppa Italia contro il Livorno per un totale di 100′ circa. A gennaio 2010 è nuovamente tempo di saluti, con la cessione in prestito al Genoa. All’esordio con il Grifone Suazo segnerà proprio al Milan. Nel 2010/2011 nuovo rientro all’Inter senza alcuna presenza, giusto in tempo però per le foto di rito con la gloriosa maglia delle innumerevoli patch. Si conclude così a fari spenti un rapporto, quello tra Suazo e l’Inter, iniziato in maniera diametralmente opposta.


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