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MERCATO STORY #8 – Forlan e l’errore “UEFA” dell’Inter: Eto’o rimpianto

Ottavo episodio della rubrica di Inter-News.it dedicata alle trattative di mercato, finalizzate o saltate, che più hanno tenuto i sostenitori nerazzurri col fiato sospeso nella recente storia del club. Tocca a Forlan, scelto dalla dirigenza interista per sostituire Eto’o

IL POST-ETO’O

CAMBIO DI STRATEGIADiego Forlan approda all’Inter a fine agosto 2011, dopo la cessione di Samuel Eto’o. In panchina a quei tempi c’è Gian Piero Gasperini, la cui strategia di rilancio del club campione del Mondo che inizia a dover fronteggiare la scure del Financial Fair Play prevede però la permanenza del camerunese. Se proprio un big dev’essere ceduto, meglio che quel big sia Wesley Sneijder. Nel 3-4-3 dell’ex tecnico del Genoa non c’è spazio per il trequartista, l’olandese verrebbe adattato da regista o attaccante. Molto più sensato, quindi, sacrificare il numero 10 rispetto al 9. Il “Gasp” chiede uno specialista della difesa a tre, un mediano e un attaccante. Gli identikit rispondono ai nomi di Domenico Criscito, Arturo Vidal o Radja Nainggolan e Rodrigo Palacio. Il progetto tecnico del neo allenatore nerazzurro però non viene sposato dalla dirigenza e dal Presidente Massimo Moratti. Nessuno dei giocatori richiesti arriva a Milano. Non è tutto. Il sacrificato è Eto’o, non Sneijder. Il leader tecnico nelle idee di Gasperini va in Russia, all’Anzhi Makhachkala. Siamo già a fine agosto, l’Inter ha appena perso la Supercoppa Italiana contro il Milan. Manca circa una settimana alla fine del mercato.

IDEA NON CONDIVISA – Gasperini, intenzionato a puntare sul tridente Eto’o-Diego Milito-Palacio, si ritrova solo con l’argentino già allenato in rossoblu. C’è Giampaolo Pazzini, considerato però solo un’alternativa al “Principe”. Il tecnico di Grugliasco sarebbe disposto allora a rivedere il progetto lanciando dei giovani come Philippe Coutinho e Luc Castaignos, ma l’area tecnica gli mette a disposizione Forlan prima e Mauro Zarate poi. Due innesti che di fatto ai giovani chiudono gli spazi.

CHE ERRORE – Forlan, nelle idee del Direttore Tecnico Marco Branca e del suo braccio destro Piero Ausilio, è il sostituto di Eto’o. L’operazione che porta il 32enne uruguaiano dall’Atletico Madrid a Milano si chiude per 5 milioni di euro. L’Inter include il suo nuovo numero 9 nella lista Champions League, ma fa una clamorosa svista. Con i Colchoneros il giocatore aveva infatti disputato il terzo turno di Europa League contro i norvegesi del Stromsgodset tra fine luglio e inizio agosto. Essendosi gli spagnoli qualificati al turno successivo, Forlan da regolamento non può disputare la prima fase di una competizione UEFA con un’altra squadra. L’Inter, resasi conto dell’errore, rimuove il suo nuovo acquisto dalla lista potendolo utilizzare in Champions solo a partire dalla fase a eliminazione diretta di febbraio. Grave abbaglio per la dirigenza interista, che avrebbe potuto prelevare l’attaccante a condizioni più favorevoli dall’Atletico Madrid.

NEL POSTO SBAGLIATO AL MOMENTO SBAGLIATO

FINE DI UN CICLO – Errore “UEFA” a parte, Forlan all’Inter non rende come nelle sue precedenti esperienze. Il “Cacha” segna solo due reti in Serie A con la maglia nerazzurra, una a Palermo a settembre e una a San Siro contro il Catania a marzo. Un lungo infortunio a ottobre e un altro a gennaio lo mettono fuori causa. Torna in tempo per collezionare due presenze in Champions League agli ottavi di finale contro l’Olympique Marsiglia. Claudio Ranieri si affida infatti a lui per salvare la stagione nerazzurra andando a caccia dei quarti di finale, ma i nerazzurri incassano una cocente eliminazione che di fatto pone fine al 2011/2012 interista chiuso con il sesto posto in campionato. Di certo, Forlan è arrivato all’Inter nel momento sbagliato. Il ciclo vincente nerazzurro è appena terminato e le mosse attuate per impedire un crollo irreversibile si rivelano fallimentari. Tanta confusione, progetti intrapresi e interrotti, scelte tecniche rivedibili. La storia di Forlan all’Inter dura meno di un anno, con la risoluzione del contratto al termine della stagione.

FASE CALANTE – Un peccato che l’Inter per Forlan sia stata solo la tappa finale di una grande carriera. L’ex Atletico Madrid, infatti, arriva a Milano da fresco vincitore della Copa America con l’Uruguay. Il numero 10 della Celeste, l’anno prima, era stato anche il capocannoniere dei Mondiali in Sudafrica e riconosciuto il miglior giocatore del torneo nonostante la sua Nazionale si fosse classificata quarta. E come dimenticare la presenza di Forlan nell’Atletico che aveva vinto la Supercoppa Europea proprio contro l’Inter di Rafael Benitez? Coppa che gli spagnoli erano arrivati a giocarsi anche grazie alla doppietta di Forlan, eletto Man of the match, in finale di Europa League contro il Fulham. Ma Forlan aveva ben figurato anche agli inizi al Manchester United, lasciato dopo l’arrivo di Wayne Rooney per andare al Villarreal. Con gli spagnoli, storica qualificazione in semifinale di Champions League nel 2005. Sì, ai danni dell’Inter: l’allora numero 5 del Submarino Amarillo aveva segnato il provvisorio 0-1 dell’andata che sarebbe poi valso l’eliminazione degli uomini di Roberto Mancini. Tanti incroci con l’Inter per Forlan, che una volta approdato in nerazzurro non ha lasciato il segno e viene inevitabilmente ricordato per quel clamoroso errore della dirigenza.

MERCATO STORY – GLI EPISODI PRECEDENTI

#1 David Suazo
#2 Mohamed Salah
#3 Javier Mascherano
#4 Frank Lampard
#5 Radja Nainggolan
#6 McDonald Mariga
#7 Giacomo Bonaventura

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