Gravina: “Serie A, partenza il 19 settembre. Stadi aperti? Proposta al CTS”

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31 Agosto 2020, 15:47
Gabriele Gravina Gabriele Gravina
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Gabriele Gravina, presidente della FIGC, intercettato dai microfoni dei cronisti presenti all’uscita del Consiglio Federale, ha parlato di vari temi legati al mondo del calcio in Italia

RIPRESA – Queste le parole di Gabriele Gravina a proposito della ripresa dei campionati in Italia: «Abbiamo definito i calendari di tutti i campionati, rimane fissata la data del 19 settembre per la Serie A, il 26 per la Serie B ed il 27 settembre per la Serie C e la Lega Dilettanti. Clima? Ho trovato un’ottimo clima, è stato un consiglio molto veloce e positivo. Abbiamo centrato un primo tassello importante, sul quale Marcello Nicchi presidente dell’AIA lavorava da tempo, ovvero l’unificazione la Can di A e di B approvando il nuovo regolamento. È un’idea importante per la crescita dei nostri arbitri. La famiglia degli arbitri si arricchisce di una migliore e maggiore qualità della formazione. Continueremo a lavorare, a breve a Coverciano ricominceranno i lavori per la famosa sala Var della quale parliamo da tanto tempo».

PUBBLICO – Gravina parla a proposito del ritorno del pubblico negli stadi: «Ritorno del pubblico negli stadi? Abbiamo presentato al Cts le nostre proposte che dovrebbero andare in esame tra oggi e domani. Siamo in attesa di riscontri: la prima riguarda una cosa che ci sta particolarmente a cuore. Riguarda la limitazione dei tamponi vista l’invasività che generano a danno dei nostri atleti, sempre con il principio del massimo rispetto per tutela della salute. Bisogna cercare una maggiore ed una migliore flessibilità. E poi c’è il tema degli ingressi agli stadi: c’è stato già qualche esperimento in queste giornate che hanno dato dei risultati straordinari sotto il profilo della disciplina. Hanno fatto vedere capacità organizzative importante. Aspettiamo la Supercoppa di settembre a Budapest da parte della UEFA, anche quello sarà un messaggio del mondo del calcio non solo in Italia, ma a tutta l’Europa. Il calcio merita lo stesso trattamento degli altri sport, non vogliamo nessun privilegio o corsia preferenziale. Ma abbiamo la consapevolezza che i numeri che muove il mondo del calcio richiedono riflessioni più approfondite. Siamo fiduciosi, visto il grande esito positivo che hanno dato i protocolli ed i controlli. Inizio stagione con il pubblico? Non mi aspetto nulla, mi aspetto un’analisi attenta del CTS».

VALORE AGGIUNTO – Infine Gravina parla a proposito della vicenda Messi e di un possibile arrivo dell’argentino in Italia: «Messi? Lascio agli imprenditori questo tipo di valutazioni. È chiaro che il calcio italiano sarebbe particolarmente arricchito di un valore aggiunto indiscutibile. Nazionale? È importante, i tifosi tornano a vedere le nostre Nazionali. È un movimento che ha sempre generato ed aggregato attenzioni».


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