Faggiano: “Coronavirus, la mia idea per finire Serie A! Radu? Vedremo”

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18 Marzo 2020, 19:34
Daniele Faggiano
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Faggiano è intervenuto nel corso della trasmissione “Maracanà” su “TMW Radio”. Il DS del Parma ha trattato vari temi, dal Coronavirus alla Serie A fino ad arrivare al futuro di Radu dell’Inter

CORONAVIRUSDaniele Faggiano commenta la situazione di emergenza dal punto di vista del Parma: «All’inizio abbiamo fatto un po’ di fatica, spiegare a dei giocatori professionisti di stare fermi in casa è stata dura. Dopo piano piano ci siamo organizzati con cyclette e tapis roulant, perché purtroppo non eravamo preparati a questa situazione. Piano piano stiamo cercando di ovviare a delle criticità che abbiamo. Nello stesso tempo il centro sportivo è chiuso, perché lo stiamo disinfettando anche se prima di sospendere il campionato siamo stati sempre super blindati. Vedremo il da farsi. Certo posso dire che tutta ‘sta fretta di iniziare il campionato che riscontro in qualche altra squadra, non la vedo. Adesso il problema è la salute nostra. Ognuno pensa per sé ma dovremmo pensare tutti per tutti. Adesso stiamo parlando di salute, non di sport, calcio o agonismo. Penso che la cosa andrà avanti un bel po’, leggevo che anche dopo i 14 giorni se qualcuno è guarito c’è la possibilità che possa ritornare il Coronavirus. Non è semplice adesso. Dobbiamo stare attenti e non farci prendere dalla smania di tornare subito in campo. Vogliamo andare tutti in campo, però penso anche che a noi hanno rinviato un Torino-Parma quando stavamo andando allo stadio. Da Torino-Parma a Parma-SPAL è passato un po’ di tempo. Penso che in quel periodo si poteva fare qualcosa in più da parte di tutti. E non bloccare la partita con la SPAL mentre entravamo in campo e poi farci giocare. Dobbiamo migliorare in quello, cercare di fare le cose organizzate. Non alle undici o alle dodici della mattina. Da parte di tutti, io non ce l’ho con nessuno. Può darsi sia pure colpa mia che non mi sono fatto sentire prima. Forse dovevo alzare un po’ più la voce».

STRAVOLGIMENTI – Faggiano dice la sua su eventuali deroghe ai contratti dei giocatori in caso di prolungamento della stagione e sugli ingaggi dei giocatori: «Secondo me si troverà una soluzione, è una situazione particolare, cambia tutto. Modo di pensare, di ragionare. Le date non esistono più. Penso ci sarà buonsenso da parte di tutti, sia per i giocatori in prestito che per i contratti. Non è una cosa voluta da noi. Un passo lo possiamo fare tutti, il momento è questo e dobbiamo fare un passo avanti e uno indietro tutti quanti. Cercare di far finire una stagione e ricominciare nella normalità. Vedo già dei passi avanti. Ingaggi? Non mi intrometto, è un discorso troppo lungo. Pensiamo a risolvere il problema della salute, dopo si vedrà tutto. Adesso non se ne parla, pensiamo a stare tutti bene poi dopo vedremo. L’importante è trovare delle soluzioni».

SERIE A – Faggiano poi lancia la sua idea per la Serie A: «L’opzione per tornare a giocare? La mia è un po’ strana. Bloccare adesso la classifica per me non sarebbe giusto per nessuno. Nella situazione della SPAL non sarei contento. Io andrei a oltranza. Quando è possibile tornare alla normalità, non so se a porte aperte o chiuse ma in sicurezza e in salute di tutti ricominciare il campionato. Poi dopo togliere le date fino a quando non potremo far tornare 30 giugno e primo luglio, fare tipo 30 ottobre e primo novembre. Io l’ho pensata così in questi giorni di solitudine. Per cercare di dare un senso a questo campionato, perché è giusto che finisca. Non c’era un’egemonia di una sola squadra nei primi posti e anche nelle zone basse tante squadre possono salvarsi. L’unica cosa che un po’ mi dispiace è quando sento che alcune squadre vorrebbero tornare ad allenarsi prima rispetto ad altri. Non mi sembra il massimo. Vuol dire che non si sta capendo che ci sono squadre in una situazione di insicurezza totale».

RADU – Infine una domanda su Ionut Radu dell’Inter, in prestito ai ducali: «Io penso al futuro mio, della mia famiglia. Radu è un ragazzo serio, si stava allenando bene. Poi vedremo».


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