Sensi: “Inter, tra Champions e Mondiale dico Mondiale! Il mio infortunio…”

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8 Aprile 2020, 17:39
Stefano Sensi
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Sensi è l’undicesimo calciatore dell’Inter protagonista della campagna #TogetherAsATeam, promossa dalla società nerazzurra durante lo stop dell’attività agonistica causa Coronavirus. Ecco la prima parte di quanto raccolto da Inter-News.it durante l’#AskSensi odierno

EMOZIONI NERAZZURRE – È stata la sorpresa dell’avvio stagionale nerazzurro Stefano Sensi, acquisto estivo: «Quando sono arrivato all’Inter è stata un’emozione un po’ strana. Conosci l’Inter come grande top club, come squadra e tifosi, ma una volta che ci sei dentro ti accorgi che è ancora di più. Un club più grande e organizzato. Poi i tifosi sono magnifici, ti fanno sempre sentire il loro affetto. Ti fanno sentire in una famiglia ed è una grande cosa per una squadra di calcio. Sono più emozioni racchiuse dentro, tutte grandissime».

MOMENTI INDELEBILI – La prima partita ha consacrato immediatamente Sensi a nuovo idolo dei tifosi nerazzurri: «Il primo gol a San Siro, alla prima di campionato, per me è stato uno dei momenti più belli. Forse il più bello da quando sono all’Inter. Mi è venuta la pelle d’oca in campo quando i tifosi hanno urlato il mio nome, è stato bellissimo! Un altro momento bello è stato l’ingresso in campo, sempre al debutto. Sapevo che San Siro era grosso e l’Inter aveva un sacco di tifosi, ma vedere lo stadio nerazzurro pieno in quel modo… Mi sono fermato un attimo e mi ha fatto venire la pelle d’oca, è stata un’emozione grandissima».

CHAMPIONS E/O MONDIALE – Come tutti i calciatori, anche Sensi ha qualche sogno nel cassetto: «Sono felice, non posso non esserlo per dove sono. Però penso si possa sempre fare meglio. L’ambizione non deve mancare mai. Vorrei fare molto di più di quello che ho fatto finora, però per ora posso essere felice. Vorrei vincere la Champions League, magari con l’Inter, e il Mondiale con l’Italia. Se possibile! Tutte e due sarebbe il massimo. Se devo scegliere per forza, direi il Mondiale, per orgoglio italiano».

EFFETTO CONTE – Il segreto della crescita tecnico-tattica di Sensi è da attribuire all’allenatore che lo ha trasformato in pochi mesi: «Il momento migliore è stato prima della partita contro la Juventus, quando mi sono fatto male. Venivo da tre gol e buone prestazioni, comunque da una continuità data dal ritiro. Penso che quello sia stato il mio momento migliore sotto Antonio Conte. Penso di essere migliorato grazie a Conte, perché fin dal ritiro mi sono allenato con un’intensità diversa rispetto agli altri anni. Ho fatto movimenti diversi. Conte mi ha messo mezzala, facendomi crescere lì. I miei miglioramenti di quest’anno sono da attribuire a Conte».

LUNGO INFORTUNIO – Dopo il grande avvio, la stagione di Sensi ha subito un calo dovuto proprio a ricadute fisiche: «Ho vissuto male il periodo dell’infortunio, perché sono momenti negativi per i calciatori. Soprattutto se ti rubano parecchio tempo come a me. Vedere i compagni che si allenano e giocano, mentre tu resti a casa o in tribuna, non è bello. Il periodo che ti lascia fuori l’infortunio ti rattrista un po’. È chiaro che vuoi farti vedere più sorridente possibile, ma è innegabile dire che ti abbatte un po’. Il rientro è come uscire da un tunnel, quando sei sfortunato vedi tutto buio e quando esci vedi la luce. Sono contento che ora sto bene ed è passato tutto, me lo lascio alle spalle».


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