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Marotta: «Non abbiamo ancora vinto. Io via? Voglio un ciclo all’Inter»

Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, ha parlato ai microfoni di “Sky Sport” a pochi minuti dal calcio d’inizio di Crotone-Inter, anticipo della trentaquattresima giornata del campionato di Serie A.

SERVE CONCENTRAZIONE – Marotta non vuole cali contro il Crotone: «Chiaramente le sensazioni sono positive ma non abbiamo ancora raggiunto nulla. Non è scaramanzia, ma realtà dei fatti. Bisogna superare questo esame che sembra facile, oggi la classifica non conta, le motivazioni del Crotone sono forti. Bisognerà fare una partita da determinati per fare un risultato positivo».

IL RITORNO DI ZHANG – Marotta parla del ritorno di Zhang a Milano: «Il nostro presidente è tornato approfittando di questa apparente tranquillità post covid per vivere questo finale e parlare del futuro. Oggi siamo concentrati sul finale di campionato. Ha trovato un gruppo compatto dal punto di vista sportivo e questo è un merito esclusivo di Conte che è riuscito a compattare dando motivazioni e obiettivi chiari».

LE SIMILITUDINI – Marotta fa un paragone con il ciclo juventino aperto 10 anni sempre dalla coppia Marotta-Conte: «Vincere è sempre difficile. Ricordo 10 anni fa partimmo con la gestione nuova di Agnelli in una società in difficoltà. Conte ha messo del suo e lo abbiamo supportato nel modo migliore. Oggi ci troviamo nella stessa situazione. Il merito di Conte è stato valorizzare i giocatori a disposizione. Sappiamo cosa vuol dire vincere, siamo vicini, ma non abbiamo raggiunto. Oggi c’è quella giusta tensione che è sinonimo di grande motivazione per toglierci una grande soddisfazione».

NESSUN ADDIO – Marotta nega ogni possibilità di tornare alla Juventus, vuole aprire un ciclo con l’Inter: «No. Io vorrei aprire un ciclo qua. L’anno scorso siamo arrivati in finale di Europa League e ora siamo vicini a un traguardo importante e sarebbe bello continuare al di là delle difficoltà. Sapete che la pandemia ha interrotto un processo di crescita e dobbiamo fare i conti anche con questo».

LA SOLIDITA’ DEL GRUPPO – Marotta parla della solidità del gruppo: «Questi sono professionisti seri. In questa stagione non abbiamo avuto casi particolari. Il lavoro di Conte è stato difficile ma la sua leadership si è vista e tutti hanno seguito il credo dell’allenatore. Io sono certo che nel caso si fosse verificata una mela marcia sarebbe stata isolata dal gruppo. Questi giocatori stanno dimostrando una grande professionalità, senso di appartenenza, attaccamento alla maglia. Per tanti di loro è un traguardo, pochi hanno vinto dei titoli. Questo è un momento di tensione ma anche un forte stimolo per arrivare a un traguardo che forse non pensavano di raggiungere così velocemente».

SENSI FUTURO – Marotta parla di Sensi, rilanciato oggi titolare: «Ci sono giocatori che forse maturano con lentezza. Se parliamo di lui e Barella, Barella si è inserito immediatamente nel gruppo. Sensi ha qualità ottime, ha avuto a che fare con diversi infortuni e quando si susseguono c’è discontinuità. E’ un giocatore su cui l’Inter punta, è molto giovane, quindi anche in chiave nazionale rappresenta il futuro del calcio nazionale con Barella e Bastoni»

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