Branca: “Triplete grazie a gente arrabbiata. Eto’o e Sneijder? Andò così”

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21 Maggio 2020, 11:43
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Intervistato ai microfoni di “Libero”, Marco Branca, direttore dell’area tecnica dell’Inter del Triplete, ha parlato della stagione 2009/2010 e dei colpi Samuel Eto’o e Wesley Sneijder

MOURINHO – Queste le parole di Marco Branca, direttore dell’area tecnica dell’Inter del Triplete, partendo dall’allora allenatore José Mourinho e dai giocatori acquistati nella stagione 2009/2010. «José? Un uomo che apprezza l’attaccamento e la professionalità di quanti lavorano con lui: si nutre di passioni e ti contagia. Quando ha intorno persone con la sua stessa motivazione è capace di risultati impensabili. Avevamo una squadra di alta qualità e anche di gente calcisticamente arrabbiata».

RABBIA – Branca più nello sòecifico proprio sulla quella squadra: «Andate a farvi un’analisi tecnica e caratteriale di quelli che abbiamo preso e che ci hanno portato al Triplete. Milito e Thiago Motta, scartato da Atletico, Barca, Portsmouth, dovevano far vedere che erano da grande squadra non solo da Genoa. Lucio era furibondo perché cacciato dal Bayern; Sneijder era stato scaricato dal Real. Eto’o era stato accantonato da Guardiola. Pandev? Già ci interessava portarlo a Milano il giugno successivo, ma poi a gennaio abbiamo colto l’occasione. È arrivato che era incazzato nero, alla Lazio era fuori rosa e non giocava da sette mesi: con noi è stato sempre in campo e decisivo».

ETO’O – Branca sull’affare che portò all’Inter Samuel Eto’o e 50 milioni e al Barcellona Zlatan Ibrahimovic. «Per giocare nell’Inter bisogna essere felici al 100% e Zlatan era venuto sinceramente a dirci che non aveva più la serenità necessaria. È un ragazzo di grande carattere, spiritoso, molto corretto, lo abbiamo ascoltato e cercato la soluzione ideale per entrambi, anche perché in quel momento la sua aspirazione era provare un calcio diverso e il Barcellona, quel Barcellona, era un grande richiamo per lui. L’affare si è concretizzato molto velocemente perché noi già da tempo seguivamo Eto’o. Da due anni tessevo relazioni con il suo agente, sono cose che si costruiscono da lontano. Dunque sul piatto dalla nostra parte c’era Ibra, sulla loro Samuel, 45 milioni e anche Hleb, valutato cinque milioni, che però non è voluto venire. Alla fine abbiamo venduto Ibra per Eto’o più 50 milioni. Peccato che poi Zlatan a Barcellona si sia trovato male con Guardiola, questo mi spiace».

SNEIJDER – Branca sull’acquisto di Wesley Sneijder dal Real Madrid. «Che però non è stato il colpo dell’ultimo minuto, come si racconta: gli stavo dietro ormai da otto mesi, sapevo che era il fantasista perfetto per completarci. Poi in estate lo avevo perso un po’ di vista ma, quando sembrava che non dovesse più venire, con Ernesto Bronzetti e Peppino Tirri siamo stati capaci di sbloccare la cosa negli ultimi tre giorni di mercato. Anzi, nelle ultime ore, visto che abbiamo chiuso l’affare alle tre del mattino del 26 agosto. L’abbiamo presentato il 28 ed è sceso in campo nel derby il 29: aveva fatto solo il defaticante con la squadra e Mourinho era anche piuttosto contrariato. Poi ha giocato una partita stupenda, vittoria 4-0. Che gli vuoi dire?».

CHAMPIONS – Branca sulla finale di Champions League, vinta dall’Inter contro il Bayern Monaco al Bernabeu. «La ricordo perfettamente, c’era un’atmosfera di grande sicurezza, pensate da quale filotto venivamo: l’eliminazione al cardiopalma del Barcellona in semifinale, la vittoria della Coppa Italia a Roma sulla Roma e quella dello scudetto a Siena. Eravamo pronti ad affrontare e superare qualsiasi imprevisto, mentalmente ci siamo presentati da vincenti. E così è stato».

Fonte: Tommaso Lorenzini – Libero


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