Mondo Inter

Panucci: “Sfide con l’Inter? Avevano qualcosa in più. Ora devono crescere”

Il “Corriere dello Sport” ha intervistato Christian Panucci, ex difensore della Roma e dell’Inter tra le altre. Oggi è un allenatore in cerca di squadra, nel frattempo dice la sua opinione sulla ripresa dei campionati, sulle sfide coi nerazurri un decennio fa e sulla lotta scudetto con Juventus e Lazio

POLEMICHE – L’emergenza coronavirus ha messo in ginocchio il mondo del pallone, portando a galla le divisioni interne alle singole Leghe. L’ultima novità riguardo il taglio agli stipendi dei calciatori, sui quali la Lega Serie A è sembrata piuttosto compatta, scatenando però le ire dell’Aic di Damiano Tommasi. E c’è ancora il discorso ripresa dei campionati da affrontare: “Questo fa parte dell’Italia – sottolinea Christian Panucci – . Le società possono dire quello che vogliono, ma poi decide il governo. Far ricominciare l’attività senza avere il cento per cento della sicurezza diventa complicato. Capisco che ci sono tanti interessi, ma non si è capito che la ricchezza primaria è la vita“.

CINGHIA STRETTA – Sui tagli agli stipendi dei calciatori, Panucci si è espresso così: “I top player che guadagnano tanto si possono togliere il cinquanta per cento degli ultimi due mesi. Ma ci sono tanti calciatori, basta scendere in serie B, che guadagnano 100.000 l’anno e hanno un mutuo da pagare e una famiglia da mandare avanti, per loro è difficile fare delle rinunce. Questi calciatori rischiano di non andare avanti, la situazione è complicata. Ripresa? Non si può individuare una soluzione adesso. Si possono dare tutti i numeri che vogliamo, ma in questo momento chi mette davanti gli interessi all’unica ricchezza che è la vita e la salute sbaglia il focus. La vita è il più grande valore“.

CAMPO – Sulla lotta scudetto, interrotta bruscamente con la vittoria della Juventus sull’Inter: “La Juventus è sempre la favorita, la Lazio ha fatto qualcosa di straordinario, l’Inter è sulla strada della costruzione di una squadra importante, l’Atalanta è stata una formidabile conferma, entrare tra le prime otto d’Europa è un risultato eccezionale, frutto di una grande programmazione. Duelli con l’Inter? Per tanti anni arrivammo secondi, ma l’Inter era sempre lì. Erano più bravi ma noi abbiamo dato una grandissima immagine per il calcio che giocavamo. L’Inter finiva davanti perché aveva qualcosa in più di noi, quel gruppo poi vinse anche la Champions League“.

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