Lippi: “Juventus e Inter non condizionate dalle porte chiuse. Chi perde…”

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8 Marzo 2020, 19:17
Marcello Lippi
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Lippi è stato allenatore su entrambe le panchine in Juventus-Inter. A meno di due ore dal derby d’Italia è intervenuto in collegamento da Viareggio per “90° minuto” su Rai Sport + e ha parlato del suo passato e del match di stasera.

DAL PASSATO AL PRESENTE – L’analisi di Marcello Lippi su Juventus-Inter parte dal fatto che si giochi a porte chiuse: «Sono dei professionisti così ad alto livello che non saranno condizionati, una partita così di alta classifica era da tanto tempo che non si giocava. L’Inter è in quella posizione di classifica perché ha lavorato bene e si è rinforzata a gennaio, la Juventus ha recuperato giocatori importanti. Sarà una partita di alto livello, non ne risentirà (delle porte chiuse, ndr). Io oggi ho visto le partite: i giocatori dopo dieci minuti giocavano con entusiasmo, grinta e determinazione che sembrava ci fossero cinquantamila persone a vederli. Giocheranno con la loro forza, le loro abitudini, la loro organizzazione e le loro abilità: sarà una bella partita, molto tirata. Chi perde, fra Inter e Juventus, è sempre pesante, perché sono sempre partite importanti. In questo caso c’è anche la classifica di mezzo, ma mancano ancora così tante partite… A me è capitato, per esempio, di perdere una volta a Milano con l’Inter 1-0 (4 gennaio 1998, ndr) e dopo la partita entrare negli spogliatoi e dire ai miei giocatori “Se giochiamo come stasera vinciamo il campionato”. Può succedere di avere un risultato negativo, ma con la situazione che ti fa ben sperare per il futuro».


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