Colonnese: “Coppa Uefa? Lazio sicura di farci 4 gol, poi Ronaldo…”

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1 Maggio 2020, 17:50
Francesco Colonnese
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Francesco Colonnese – ex difensore nerazzurro – è stato protagonista di “Inter Calling”, il nuovo format di “Inter TV” con protagoniste le leggende del club. Tra ricordi e aneddoti queste le sue parole

INSIEME – Francesco Colonnese ha prima parlato dell’importanza del gruppo: «La squadra della stagione 1997/1998 ha perso lo scudetto, ma ha vinto sul campo (Coppa UEFA, ndr) e nella vita. Si tratta di un gruppo unico con un grande valore umano. Ci sentiamo spesso e c’è grande disponibilità anche ora. Avevamo un fenomeno ma no prime donne con tanti giocatori di qualità. Tanti erano anche i giocatori italiani bravi a tenere unita la squadra. Rimane il rammarico dello scudetto. Vincendolo avremmo potuto aprire un ciclo importante».

ANEDDOTI – Colonnese ha raccontato anche qualche aneddoto: «Ricordo che prima delle partite noi cantavamo sempre, anche prima della finale di Parigi. C’era invece lo zio Bergomi che non parlava mai prima delle partite e ci prendeva per pazzi. Ronaldo voleva la musica. Non avevamo un modulo, così come l’Atalanta di Gasperini. Tutti giocavano ovunque e non eravamo facili da affrontare. Si stava bene insieme e non c’erano egoismi. Questo era il segreto di quell’Inter».

FINALE – Colonnese ha chiuso parlando della finale di Coppa Uefa vinta: «A Parigi la Lazio era sicura di darci 4 gol. Vedemmo qualche minuto dell’allenamento di rifinitura e giocavano da fermo. Qualche giorno prima i loro difensori dissero che sapevano come fermare Ronaldo. In quella stagione infatti non aveva fatto gol contro di loro. Il problema è che poi oltre ai due gol gli ha fatto prendere anche il Moment».


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