Postpartita

Inter-Lazio, la moviola: Abisso sprofonda col VAR ai tempi supplementari

Rosario Abisso è stato l’arbitro della partita Inter-Lazio, valida per i quarti di finale di Coppa Italia 2018-2019 e finita 4-5 dopo i tiri di rigore. Questa la valutazione della direzione di gara del fischietto della sezione di Palermo, dei suoi assistenti e degli addetti al VAR.

VOTO 4 – Butta via una direzione più che positiva con dei tempi supplementari inconcepibili. Poco dopo il quarto d’ora Ciro Immobile fallisce la conclusione solo davanti al portiere, ma era fuorigioco: giusto segnalare ad azione conclusa per permettere un eventuale check in caso di gol. Al 27′ chiede un rigore Milan Skriniar per una trattenuta di Francesco Acerbi, ma a prescindere dalla valutazione dell’episodio non può essere considerato fallo: tutto avviene prima della battuta del calcio d’angolo quindi a gioco fermo. Al 37′ Lucas Leiva cade a terra quasi senza essere toccato vicino alla linea di fondo, protesta leggermente e gli va pure bene che non si prende la simulazione. Ammonito Wallace per aver fermato Joao Miranda con un placcaggio stile rugby, i giocatori dell’Inter chiedono qualcosa di più ma è corretto così. Fin qui tutto giusto, poi si arriva ai tempi supplementari e cominciano i disastri: al 97′ manca un rigore enorme all’Inter, su punizione di Marcelo Brozovic c’è una netta spinta con entrambe le mani di Sergej Milinkovic-Savic sulla schiena di Mauro Icardi che si apprestava a colpire di testa nell’area piccola, sarebbe anche espulsione per aver fermato una chiara occasione da gol senza alcuna possibilità di giocare il pallone ma inspiegabilmente né l’arbitro Rosario Abisso né (peggio ancora) il VAR Luca Banti se ne accorgono. Al 117′ secondo abbaglio, per un’espulsione inventata di Kwadwo Asamoah che cerca di calciare il pallone e prende da dietro Milinkovic-Savic: è fallo netto e da giallo perché in ritardo, ma non c’è in alcun modo violenza o vigoria sproporzionata: probabilmente gli è sembrato di aver visto un piede a martello, ma non è così e stavolta la revisione al monitor è corretta, si passa al giallo. Non c’è bisogno di andare a vedere le immagini sull’ultima azione, perché è evidentissimo come Milinkovic-Savic prenda in pieno Danilo D’Ambrosio dentro l’area (nemmeno sulla linea), anche qui è assurdo come venga segnalata punizione dal limite ma poi il controllo al VAR porta all’unica cosa possibile, ossia il calcio di rigore. Stefan Radu protesta senza motivo e viene espulso.

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