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ESCLUSIVA IN – Solhekol (Sky UK): «Inter, tutti vogliono Lukaku qui! E se Mourinho…»

Solhekol – giornalista dell’emittente inglese Sky Sports – ha parlato in esclusiva per Inter-News.it di alcuni degli argomenti più caldi in Inghilterra. Dal successo di Lukaku nell’Inter di Conte al ritorno dell’ex Mourinho in Italia, sponda Roma. Di seguito l’intervista esclusiva a Kaveh Solhekol curata dal corrispondente di Inter-News.it da Londra, Alessandro Schiavone.

Romelu Lukaku ha vinto lo scudetto con l’Inter da assoluto protagonista domenica scorsa. Ma in Inghilterra già si parla di un possibile ritorno al Chelsea.
Quest’estate tanti grandi attaccanti saranno sul mercato. Due su tutti: Harry Kane e Erling Haaland. Tanti club inglesi vorrebbero comprare Lukaku, ma lui sta bene all’Inter. Sembra felice e fisicamente è in condizioni perfette. Per Lukaku andare all’Inter è stata la decisione ideale. Ha un ottimo rapporto con i tifosi e con Antonio Conte. Non ha motivi per tornare (al Chelsea, ndr). Le cose stanno andando benissimo per lui all’Inter e, poi, pochi club potrebbero permetterselo. Ma tutti sappiamo che Chelsea e Manchester City vogliono prendere un nuovo attaccante. E il Chelsea da anni è interessato all’acquisto di Lukaku.

Sembra un paradosso: quando ce l’avevano non lo volevano…
Tutta colpa di José Mourinho (ride, ndr)! Prima di andare al Manchester United, Lukaku era a un passo dal Chelsea, ma poi lo United decise di pagare le commissioni all’agente, mentre il Chelsea si opponeva. Detto questo, posso confermare che il Chelsea vuole Lukaku e, chissà, forse anche il Tottenham potrebbe farsi sotto per il belga se dovesse andar via Kane. Ma è innegabile che il trasferimento all’Inter sia stata una cosa fantastica per la carriera di Lukaku. Non l’abbiamo mai visto cosi in forma e cosi affamato. E ho sempre trovato strano che il Manchester United lo abbia fatto andare via. Alla squadra di Ole Gunnar Solskjaer serve un attaccante. Che sbaglio lasciarlo partire! Dovevano mettergli un braccio attorno alle spalle e supportarlo per tirar fuori il meglio da lui. Il modo in cui lo hanno trattato è stato davvero insolito.

Tanti giornalisti inglesi all’epoca furono sorpresi che Lukaku decise di lasciare la Premier League all’apice della sua carriera per andare in Italia. Lei come aveva reagito all’approdo di Lukaku in Serie A?
Io non lo ero. L’Inter è una delle squadre più importanti al mondo ed è molto difficile dire dirle di no. Allo United gli dissero che non era nei loro piani e che sarebbe stato la riserva di Marcus Rashford. Ma Rashford è un altro tipo di giocatore, non è un vero numero 9 che può fare reparto da solo! Forse Lukaku l’ha presa come una mancanza di rispetto nei suoi confronti, ma grazie alle sue prestazioni in nerazzurro ha smentito gli scettici. Lukaku è ancora molto amato dai suoi ex compagni dello United. Acquistandolo, l’Inter ha fatto un colpaccio. Ma il merito va ad Antonio Conte, che ha fatto un grandissimo lavoro dimostrando a tutti la mano di un allenatore nel tirar fuori il meglio da un calciatore.

Secondo lei i tifosi del Chelsea rimpiangono il fatto che il club prese Alvaro Morata alla fine? Con l’acquisto di Lukaku invece dello spagnolo il Chelsea avrebbe potuto fare il bis in campionato nel 2018 con Conte in panchina. Alcuni dei problemi tra Conte e società nacquero proprio per quel motivo: Conte voleva il belga, non lo spagnolo…
Tanti tifosi del Chelsea lo rispettano e vogliono ancora bene a Conte. E gli darebbero un’accoglienza caldissima se dovesse tornare a Stamford Bridge (da avversario, ndr). Aveva problemi e non andava d’accordo con la società. Loro volevano un allenatore, ma Conte voleva essere un manager. Ma nessuno può negare che i suoi metodi siano efficaci. Ha una presenza che non passa inosservata e, ovunque va, vince. Ha un’aura incredibile e si fa rispettare dovunque. Spero che un giorno torni in Inghilterra…

José Mourinho dopo undici anni è tornato in Italia e allenerà la Roma. In Italia l’ex Special One può tornare ai fasti di un tempo?
Per la Roma e il calcio italiano il suo ritorno è meraviglioso. La sua immagine nel calcio è alle stelle dopo quello che ha realizzato con l’Inter, facendo il Triplete. Tante persone qui dicono che il suo stile di gioco si addica più al vostro calcio (italiano, ndr) che al calcio inglese, perché qui la gente non ama vedere un atteggiamento troppo difensivo in campo. Mourinho è molto dispiaciuto dalle critiche che ha ricevuto e dal modo in cui è finita la sua avventura con il Tottenham e al Manchester United. Vuole dimostrare che avevano torto e che non ha nulla da invidiare ad allenatori innovativi come Pep Guardiola e Thomas Tuchel. Non sopporta quando la gente dice che non è più il Mourinho di prima. Durante gli anni della mia adolescenza, la Roma era una grande squadra che aveva giocatori come Francesco Totti, Gabriel Batistuta, Vincenzo Montella, Marco Delvecchio e Fabio Capello allenatore. Qui in Inghilterra seguivamo tutte le partite dei giallorossi e io stento a credere che non abbiano più vinto lo scudetto da allora.

Poi non ha nulla da perdere e avrà poche pressioni perché la Roma non è abituata a vincere. Ma se vince, sarà un Messia per sempre. È d’accordo?
Secondo me ha qualcosa da perdere, perché se fallisce alla Roma la gente dirà che non ha avuto successo al Manchester United, al Tottenham e anche alla Roma. Però, se farà bene a Roma, sarà uno dei suoi successi più importanti della sua carriera.

Lo Scudetto a Roma oscurerebbe anche il Triplete in nerazzurro?
Quando era all’Inter, aveva una grande squadra, una società economicamente prospera e aveva gente competente attorno a sé. Mentre alla Roma sarà lui a dover costruire qualcosa e per questo ha bisogno di tempo, che spero avrà.

Intervista del corrispondente di Inter-News.it da Londra, Alessandro Schiavone. Si ringrazia Kaveh Solhekol per la disponibilità mostrata nell’intervista.

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