Icardi “costringe” l’Inter a dargli il numero 7, ma l’Inter non era costretta

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23 agosto 2019, 22:18
Icardi Mauro

Il nuovo numero 7 dell’Inter non è altro che il precedente numero 9 che scala di due cifre per farsi spazio in una rosa in cui spazio per lui non ce n’è più. La nuova sfida di Icardi, sempre di più al centro dell’attenzione restando dietro le quinte, permette di dare qualche numero di troppo in attesa che finisca il mercato

L’INTER DÀ I NUMERI – La notizia del giorno ha spiazzato un po’ tutti, non tanto per l’ufficializzazione in sé quanto per le modalità: l’Inter ha reso nota la Lista Serie A e con essa i numeri di maglia scelti per la stagione 2019/20 (vedi articolo). Una pratica tipica di inizio stagione e fine mercato, un’anomalia quest’estate vista la contemporaneità dei due eventi (il mercato chiuderà dopo la seconda giornata), ma ci sta. Nulla di strano quindi, se non tenessimo conto di due dettagli: 1. si tratta di una lista provvisoria che può essere modificata liberamente fino alla chiusura del mercato per poter aggiungere ed eliminare giocatori in base alle evoluzioni degli ultimi dieci giorni di trattative; 2. alla Lega Serie A al momento interessa(va)no solo i calciatori da iscrivere sulla distinta in vista di Inter-Lecce, quindi i numeri dei convocati di Antonio Conte per il monday night. E lunedì sera, salvo clamorosi dietrofront, Mauro Icardi non dovrebbe far parte della lista dei convocati, se non per “strategia”. Non è in condizioni psico-fisiche tali da scendere in campo, tralasciando il fatto che non è praticamente mai allenato con in compagni per quanto riguarda la parte tattica: sta lavorando come tutti, ma da corpo estraneo alla formazione (titolare e non). Da separato in casa, quindi. Mentre la Juventus gli ha riservato proprio la “sua” maglia numero 9, non assegnata al legittimo “proprietario” Gonzalo Higuain – di cui è stato ufficializzato il numero 21 -, in attesa di novità dal mercato (legate anche alla “controparte” bianconera Paulo Dybala).

ICARDI NUMERO 7 – Dopo essersi visto togliere il numero 9 in favore dell’erede Romelu Lukaku nel cuore dell’attacco e soprattutto dei tifosi, Icardi ha avanzato una richiesta all’Inter: avere il numero 7 (teoricamente “promessa” all’obiettivo Alexis Sanchez, per ora “congelato”) sulla schiena. Una richiesta legittima, non un’obbligazione. Facendo una banalissima riflessione, bisogna distinguere il concetto di “fuori progetto” e “fuori rosa”. La condizione di Icardi è la prima, pertanto ha diritto come tutti ad avere un numero di maglia per poter scendere in campo, quest’ultima scelta a discrezione dell’allenatore. Se Icardi va in campo, in panchina o in tribuna, da convocato, deve avere un numero di maglia assegnato. Se Icardi resta a casa, quindi non viene convocato, può anche non averlo fino al momento in cui l’Inter consegnerà la Lista Serie A definitiva. A mercato chiuso, quindi. Assodato questo, diventa curiosa la scelta dell’Inter di “piegarsi” alla volontà di Icardi: la maglia numero 7 gli è stata assegnata, ma difficilmente la indosserà entro il 1° settembre (Cagliari-Inter). Dopo quella data, a mercato chiuso appunto, chissà… L’Inter ha deciso di ufficializzare il numero 7 di Icardi senza ancora sapere come finirà la sua estate: resterà o andrà via? E se sì, dove? Una scelta strana, forse anche questa “strategica”, ma che stona un po’ con tutta la gestione della vicenda. Perché l’Inter non era costretta a dare il numero 7 a Icardi, almeno non oggi, eppure lo ha fatto. Chissà se e quanto a cuor leggero…

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