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Dzeko ago della bilancia dei piani dell’Inter: un anno dopo la storia si ripete

Dzeko ha concluso la sua prima stagione in maglia nerazzurra tra alti e bassi ma senza mai far mancare il proprio apporto e soprattutto impegno. La prima stagione all’Inter che ora rischia di essere anche l’ultima, sebbene questo scenario sia al momento troppo complicato da sviluppare. I piani nerazzurri sul mercato nel reparto avanzato devono tener conto anche della situazione legata al centravanti bosniaco. E non è per niente facile far quadrare il tutto

RINFORZO PARACADUTE – L’arrivo di Edin Dzeko a costo praticamente zero, con bonus solo in caso di qualificazione alla prossima edizione della UEFA Champions League (vedi focus), ha i suoi pro e contro. I pro sono senza alcun dubbio i costi contenuti, perché alla fine la società nerazzurra dovrà riconoscere solo una cifra minima alla Roma (vedi dettagli). E l’altro aspetto positivo è legato alle prestazioni del centravanti bosniaco, autore comunque di 17 gol (vedi pagelle stagionali). Non poche per un classe ’86, già 36enne, utilizzato allo sfinimento. E i contro? L’equivoco tattico creato con Lautaro Martinez ma anche Joaquin Correa, poco esaltati nel gioco di coppia con Dzeko. E soprattutto i costi di gestione, ovvero quelli alla voce “monte ingaggi”. I 5.5 milioni di euro netti che l’Inter dovrà riconoscere a Dzeko anche nel secondo e ultimo anno di contratto possono diventare un bel problema. Tradotto: Dzeko si candida a diventare una risorsa dalla panchina ma a costi esagerati… oppure un elemento già fuori progetto? Dipenderà dal mercato estivo.

Dzeko tra l’Inter e Lukaku ma non solo

FUTURO DUBBIOSO – Il motivo per cui Dzeko, oggi, può diventare un problema da risolvere è legato alle ambizioni dell’Inter in attacco. Da una parte c’è l’operazione Paulo Dybala (vedi aggiornamenti), che stuzzica non poco. E può andare in porto dopo aver risolto il contratto che lega Alexis Sanchez all’Inter ancora per una stagione. Cifre ancora più alte rispetto a Dzeko. E cifre da “spostare” proprio su Dybala. Dall’altra c’è la suggestione Romelu Lukaku (vedi aggiornamenti), che smette di essere una suggestione e può diventare realtà. Bisogna far quadrare i conti. Ma i conti non tornano solo sacrificando un big, come potrebbe essere lo stesso Lautaro Martinez. Lukaku vuole tornare a Milano proprio per tornare a far coppia con l’attuale numero 10 nerazzurro. A prescindere da Dybala – ma è palese che l’Inter debba fare un miracolo finanziario per “sopportare” questo doppio colpo – e dal resto. Ecco perché il nome di Dzeko adesso diventa difficile da inquadrare. Per far sì che Lukaku torni a Milano potrebbe essere necessario liberare sia il numero 9 sia soprattutto il peso che l’attaccante bosniaco ha nel bilancio nerazzurro. E non sarà per niente facile. In alternativa a Lukaku, trovare un altro centravanti a cui Dzeko dovrebbe fare da vice è complicato senza fondi extra per l’ingaggio. A distanza di un anno, la storia si ripete: far firmare un contratto pluriennale con ingaggio pesante a un calciatore a fine carriera dà e toglie. Se Dzeko fosse il tappo del Lukaku-bis o di un bel colpo in prospettiva, forse più di uno all’Inter si pentirebbe un po’ della “pezza” di metà agosto 2021…

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