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Hakimi, il Chelsea fa davvero sul serio? Quante contropartite per l’Inter

Hakimi è il principale obiettivo di mercato del PSG per la fascia destra ma anche per il Chelsea. L’asta internazionale preannunciata qualche settimana fa sembra essersi trasformata in un’asta al ribasso per l’Inter. E a spuntarla potrebbe essere il più furbo anziché il più ricco

ASTA CONGELATA – “Se Atene piange, Sparta non ride”, dicono. “Se Parigi non rilancia, Londra improvvisa”, potremmo dire. La telenovela di mercato che vede come protagonista Achraf Hakimi va avanti con nuove puntate. L’Inter continua a chiedere 80 milioni e il Paris Saint-Germain non va oltre i 60. Il Chelsea, invece, al pacchetto economico avrebbe inserito quello delle contropartite a scelta. Nelle ultime ore sono stati ipotizzati diversi nomi, dal difensore Andreas Christensen all’attaccante Tammy Abraham, passando per il centrocampista di ritorno Mateo Kovacic, grande ex. Immancabili gli esterni mancini sempreverdi in ogni finestra di mercato, l’esperto Marcos Alonso e il più giovane Emerson Palmieri. Nell’operazione è stato ipotizzato anche il profilo di Davide Zappacosta, che rientrerà a Londra dopo il prestito al Genoa. E altri nomi potrebbero essere fatti. Il condizionale non è casuale. Se l’Inter chiede 80 milioni per sacrificare (controvoglia) Hakimi, che senso ha negoziare con meno cash e più contropartite (con ingaggi fuori budget) con l’idea di convincere il Club nerazzurro? Nel calciomercato tutto è possibile, ma al momento il Chelsea sembra addirittura meno credibile del PSG in stand-by. La prossima mossa toccherà all’Inter, che ora più che mai ha bisogna di ritrovare credibilità progettuale a lungo termine.

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