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Spalletti: “Perisic dorme 2 notti ed è OK! Tutti via dall’Inter? Spiegatemi…”

Luciano Spalletti ha appena terminato la conferenza stampa alla vigilia di Inter-Lazio, partita valida per i quarti di finale di Coppa Italia. Ecco il contenuto della sua conferenza ripreso in diretta da Inter-News.it

ORE 18.30 – La conferenza di Luciano Spalletti alla vigilia di Inter-Lazio non è ancora iniziata. Il tecnico dell’Inter sta rispondendo alle domande dei tifosi nell’intervento a “Inter TV” (QUI le sue dichiarazioni) e a breve sarà in sala stampa.

ORE 18.40 – Inizia la conferenza stampa di Spalletti, che risponde alle domande dei giornalisti presenti.

Partita secca, basta l’Inter vista nelle ultime due partite?
«Non è il calcolo da fare. Basta metterci tutto quello che abbiamo, quello basta. Nelle ultime partite non ci siamo riusciti, di conseguenza non si va a mirare in base alla forza dell’avversario. Ogni volta entriamo in campo e dobbiamo ricordarci chi siamo, mettendo dentro tutto quello che abbiamo a disposizione. In alcuni giorni non ci riusciamo per delle beghe, ma lo sforzo dev’essere massimo ogni giorno».

Quant’è importante superare il turno domani?
«Domani è una partita importante e difficile, siamo a un punto della competizione che mette in condizione di giocare la semifinale. Noi conosciamo i contenuti, sarà una partita carica di difficoltà, però allo stesso tempo conosciamo la soluzione, cioè essere l’Inter, perché in questo modo avremo buone possibilità di passare il turno».

Contro la Lazio in campionato l’Inter ha giocato la sua migliore partita, cosa ci vuole ora?
«Ci vogliono più cose, quella sera abbiamo gestito la partita, facendo più possesso della Lazio, che è molto tecnica e carica di qualità, soprattutto dalla metà campo in su. Abbiamo difeso in maniera compatta, siamo riusciti a fare gol e creare situazioni. Ci vuole un po’ tutto. Dobbiamo essere bravi a riempire la partita di tutte queste qualità, ma questo ogni volta che scendiamo in campo. Se riusciamo a farlo di nuovo, è chiaro che la cosa diventa possibile».

Cedric Soares può giocare dal primo minuto?
«Domani è difficile vedere Cedric Soares dal primo minuto, è una partita delicata, servono più conoscenze dei meccanismi. Cedric Soares ha dimostrato di saper giocare sia da terzino nella difesa a quattro sia a tutta fascia nella difesa a tre e mezzo, è un calciatore che ha frequenza di passo, non è facile metterlo in difficoltà nell’uno contro uno, ha buonissimi piedi quando va in fase di spinta: può farci comodo. Qualcuno dovrà tirare il fiato in questo periodo con tutti gli impegni che abbiamo».

Hai chiesto spiegazioni ai giocatori che hanno chiesto di lasciare l’Inter?
«Sono a contatto con i giocatori, ci parlo tutti i giorni e li vedo ogni giorno. Queste cose fanno parte della nostra famiglia, per quanto mi riguarda io non le vado a raccontare fuori le cose che succedono nello spogliatoio e in campo. “Alcuni calciatori” mi sembra un po’ esagerato, solo uno. Di Vecino non è assolutamente vero. Perisic sì, ha avuto la personalità di dire una cosa che gli sembrava giusta in quel momento, probabilmente tratto un po’ in inganno: è venuta questa difficoltà nello scegliere, probabilmente gli è stata messa a disposizione una cosa altrettanto importante che l’ha costretto alla tentazione. Ci sono delle cose che possono succedere, ma già oggi Perisic era molto diverso da ieri».

Perisic domani può trovare spazio?
«Perisic è stato convocato, vedremo durante la partita o nella formazione iniziale se giocherà. Domani darò la formazione in ritardo a tutti (ride, ndr). Oggi si sono allenati tutti bene, mi hanno messo ancora più in difficoltà nelle scelte».

Come sta Keita? Recupera per il Bologna?
«Difficile che Keita recuperi per la partita contro il Bologna, ma sta migliorando: è in via di guarigione».

La storia dell’Inter è in controtendenza: che sta succedendo nello spogliatoio?
«Non è esatta questa cosa. Miranda aveva la possibilità di andare da altre parti perché aveva delle richieste, ma non mi ha chiesto di andare via. Candreva? Casco dalle nuvole! Io non ho mai sentito dirgli questo e a noi Candreva non l’ha mai detto. Sono stati giocatori importanti nella scorsa stagione che quest’anno stanno giocando meno, ci sta, ma hanno sempre avuto occasioni, Candreva compreso. L’unico è stato Perisic, che adesso passa due nottate tranquille e poi torna tutto a posto. Come mai avete scritto cinquanta giocatori che verranno e invece sapete che non verrà nemmeno uno? Datemi la risposta, dai. Come mai ci sono tredici giocatori che andranno via a giugno? Chi ve l’ha detto? Fino a giugno vedremo, come dice Eros Ramazzotti… Ne avete scritti venti, sono ventuno: chi manca? (Ride, ndr) Nessuno ci ha detto di voler andare via! Durante il mercato ci sono discorsi che vengono fatti. Siamo riusciti a far diventare la partita di calcio un contorno, perché era importante il calciomercato! Già dall’altra volta si sapeva che non si muoveva né si prendeva nessuno, però più polvere si alza e meno ci si vede: l’intento è quello lì. Sapevate che non avremmo preso nessuno. Io parlo per me e per l’Inter. L’ha detto anche il Presidente Zhang alla cena, che è stata fatta in amicizia: non si è parlato d’altro e si è mangiato bene».

Riteni eccessive le due giornate a Politano?
«Mi dispiace perché Politano è un bravo ragazzo, negli spogliatoi piangeva a fine partita: non gli cadevano le lacrime, ma era al massimo del dispiacere. Purtroppo la parolina gli è partita, le regole sono queste, ma il fallo l’aveva ricevuto… Bisogna mantenere un profilo corretto: si accettano le due giornate anche questa volta, la società non farà ricorso. Ci dispiace perché in quel ruolo abbiamo altre difficoltà in quel ruolo e la sua assenza va a pesare ulteriormente».

San Siro parzialmente riaperto darà una spinta in più all’Inter domani sera?
«Il pubblico può darci la spinta quando il risultato sembra ormai consolidare la fine, con quei richiami possiamo essere spinti a fare quel metro in più per fare la differenza».

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