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ESCLUSIVA – Zanetti: “Soddisfatto della mia carriera all’Inter, tanti bei ricordi. Triplete…”

Il nome di Javier Zanetti e dell’Inter sono stati, sono e saranno sempre legati indissolubilmente. L’ex capitano e attuale Vicepresidente della squadra ha parlato in esclusiva, al corrispondente di Inter-News.it da Londra Alessandro Schiavone, della sua lunga e soddisfacente carriera con i colori nerazzurri.

CAPITANO E DIRIGENTE Javier Zanetti ha legato la sua carriera all’Inter non solo come giocatore e capitano, ma anche come attuale Vicepresidente della società nerazzurra. Una carriera, la sua, legata da tanti bei ricordi e trofei vinti, specialmente nel 2010 con la conquista del leggendario Triplete (anno corredato anche dal titolo di Campioni del Mondo).

Ciao Capitano, quali sono i tuoi ricordi più belli con la maglia dell’Inter?

Ho tanti ricordi belli. Ci sono state tante vittorie e tanti momenti belli vissuti con i miei compagni che hanno reso felici tanti tifosi e ci hanno permesso di rimanere nella storia di questa grande società. Io penso che il Triplete è stata una cosa fantastica e siamo tutti rimasti molto contenti per una gioia per la nostra società e per i nostri tifosi.

Senza il Triplete del 2010 per Zanetti sarebbe stata una carriera deludente nell’Inter?

No, perché io non mi baso mai su cosa si vince o cosa si perde. La mia valutazione della mia carriera non passa per quello. Passa soltanto per un percorso fatto e in che maniera l’ho fatto e io sono molto soddisfatto della grandissima carriera che ho fatto. E soprattutto di averla fatta in una società come l’Inter.

C’è mai stato un momento dove lei ha pensato di andarsene per provare nuove esperienze?

No, non ho mai pensato di andarmene neanche quando le cose non andavano bene. Ci sono state delle richieste da squadre importanti, però la cosa più importante è che io sempre ho voluto rimanere all’Inter. Volevo vincere con l’Inter e per questo io ho deciso di rimanere sempre in questa società.

Chi è stato il compagno di squadra più forte con cui ha giocato Zanetti?

Ronaldo. Il primo Ronaldo era devastante. Era quel tipo di giocatore che in qualsiasi momento ti inventa quella giocata e averlo a favore era un grandissimo vantaggio.

E l’avversario più forte nei derby?

Kakà. Il primo Kakà era velocissimo ed era difficile tenergli testa. Poi Maldini. Con Paolo siamo grandi amici e ci rispettiamo tantissimo per le carriere che abbiamo fatto, io con l’Inter e lui nel Milan.

È stata dura appendere gli scarpini al chiodo per lei nel 2014?

No, perché ho pensato bene prima di prendere questa decisione. Credo che dopo ventitré anni di carriera fosse arrivato il momento. La cosa più importante per me, adesso, è che continuo a essere legato all’Inter e cerco di trasmettere tutta la mia esperienza per il bene di questa società.

Intervista del corrispondente di Inter-News.it da Londra, Alessandro Schiavone. Si ringrazia Javier Zanetti per la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte (Inter-News.it) e inserendo il link al contenuto originale.

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