Nanni (coordinatore medici Serie A): “La prossima giornata non è a rischio”

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29 Settembre 2020, 15:57
Paolo Dal Pino presidente Lega Serie A Paolo Dal Pino presidente Lega Serie A
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I tanti positivi al Coronavirus del Genoa hanno fatto scattare l’allarme in Serie A. Gianni Nanni, coordinatore dei medici della Lega Serie A, è intervenuto ai microfoni di “Sky Sport 24” per spiegare cosa rischia la prossima giornata di campionato. Di seguito le sue dichiarazioni

ALLARME – Il Genoa, dove i positivi al Coronavirus sono ben 14 tra squadra e staff (vedi articolo), ha fatto scattare l’allarme in Serie A. Gianni Nanni, coordinatore medici Lega Serie A, spiega cosa può succedere: «La prossima giornata di campionato non è a rischio secondo me. Bisognerà solo decidere su GenoaTorino, a meno che non spuntino nuovi casi dai tamponi dal Napoli. Senza numeri catastrofici in altre squadre, sarà presa una decisione soltanto su Genoa-Torino».

TAMPONE – Nanni parla anche del tampone effettuato 48 ore prima del match: «Intanto questo è un protocollo che prevede un tampone entro le 48 ore prima della partita, ciò  non esclude si possa fare più di un tampone durante la settimana. Se tu trovi un calciatore positivo nel giro di tamponi effettuato 48 ore prima della partita, per giocare devi fare un altro tampone la mattina stessa della partita: tutti i negativi possono entrare allo stadio e giocare, questo è il protocollo che è in vigore».

QUARANTENA – E sulla possibilità di una quarantena inferiore ai 14 giorni, Nanni è chiarissimo: «Intanto la quarantena la decide l’autorità sanitaria territoriale per il Covid, è lei che decide dove e come isolarli e quali esami fare prima di rimettere i pazienti in libertà. Quarantena più breve? Si è parlato anche di questo, in Italia non è stato ancora modificato il periodo della quarantena (due settimane, ndr), in altri stati sì. Numero minimo per poter svolgere la partita? Chiaro che 13 elementi sono veramente pochi, però la UEFA ha individuato questo numero come minimo per poter svolgere la partita. Credo che sia una decisione tirata per i capelli, penso che 13 elementi siano veramente pochi. Se pensiamo che già c’è la possibilità di effettuare 5 cambi, credo sarebbe ancor più penalizzata la squadra con soli 13 elementi a referto».



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