Pagelle

Inter-Verona, le pagelle: Skriniar impressionante ma Perisic 8! Pochi sotto il 7

Inter-Verona è terminata 2-0. Inzaghi mette in campo un collettivo che si esalta proprio perché tutti fanno alla perfezione quello che devono. Il 7 è voto minimo per la maggioranza. Le eccezioni ci sono e si chiamano Skriniar e Perisic, quest’ultimo autore di entrambi gli assist. Di seguito le pagelle di Inter-Verona

SAMIR HANDANOVIC 7 – I compagni fanno la partita ma il capitano risponde presente quando chiamato in causa. Evita il 2-1 nel primo tempo, nell’unica vera occasione concessa agli ospiti. Si conferma nella ripresa. Altro clean sheet che fa media.

Inter-Verona, le pagelle dei difensori

MILAN SKRINIAR 7.5 – Senza offesa per l’ottimo Simeone e compagni, ma dopo aver affrontato Vlahovic ed essere rientrato nel “suo” ruolo, nessuno può fargli il solletico. Si sposta in mezzo nella ripresa, continuando a giganteggiare. E con la doppia scivolata fa impazzire San Siro. Impressionante.

STEFAN DE VRIJ 6 – Torna in campo dopo un mese e sembra aver recuperato sia gamba sia testa. Va vicino al gol, imposta la manovra e avanza palla al piede. Dietro, però, soffre un un po’ le fiammate di Simeone. E le paga, evidentemente. L’affaticamento nasce lì.

– Dal 46′ DANILO D’AMBROSIO 7 – Primo cambio obbligato e scelta chiara. Inzaghi si fida del suo jolly con il numero 33 e non viene tradito nemmeno stavolta. La sofferenza dell’Inter nella ripresa si conclude senza subire reti. E nel frattempo Montipò con il palo gli nega la gioia del gol.

FEDERICO DIMARCO 7 – La scommessa non vinta ma stravinta da Inzaghi. L’Inter può fare la partita e preoccuparsi meno della fase difensiva. Così il terzo mancino può spingere e risultare pericoloso in fase offensiva. Suo il corner da cui nasce il 2-0. Si perde un po’ quando il Verona capisce che non ha nulla da perdere.

– Dal 66′ ALESSANDRO BASTONI 6.5 – Entra nella fase più delicata della partita, quando c’è da difendere il 2-0 con le ultime forze per via di acciacchi vari. Dà solidità al reparto.

Inter-Verona, le pagelle dei centrocampisti

DENZEL DUMFRIES 7 – Attaccante aggiunto dell’Inter. Gli manca la precisione nell’ultima giocata ma va in profondità con naturalezza. Ed è uno scarico fondamentale quando la manovra avanza sul lato destro. Fosse anche preciso, andrebbe in doppia cifra di gol e assist. A metà stagione.

NICOLÒ BARELLA 7 – Gol o assist. Assist o gol. Magari entrambi. Se trova il gol e/o l’assist, la sua partita cambia drasticamente. In positivo. L’1-0 è una perla. Peccato debba uscire anzitempo prima di poter dare il meglio di sé nel finale di partita, come al solito.

– Dal 66′ ARTURO VIDAL 6 – Carico a pallettoni per portare a casa il risultato, più con la testa che con il fisico.

MARCELO BROZOVIC 7 – Nel primo tempo non deve fare straordinari. La squadra gira, i compagni di reparto pure, quindi può fare il suo senza strafare. Appena inizia l’appannamento generale, alza il livello. Meglio in copertura che in costruzione, piuttosto lucido nelle scelte.

HAKAN CALHANOGLU 6.5 – Un po’ timido, forse perché la manovra non si concentra nella sua zona. E c’è chi porta palla per lui sulla trequarti, togliendogli la possibilità di creare scompiglio negli ultimi metri. Nel finale non ne ha davvero più.

– Dall’84’ ROBERTO GAGLIARDINI SV – Non gioca abbastanza minuti in emergenza per strappare il 6 politico ma al suo posto sarebbe dovuto entrare Caicedo, quindi…

IVAN PERISIC 8 – Le critiche ricevute in Juventus-Inter per la prestazione sottotono vengono annullate nel giro di un tiro e due scatti. Assist di piede per Barella, assist di testa per Dzeko. E non finisce qui. Sulla sinistra è inarrestabile, a centrocampo. Meno bene sulla destra, in attacco, ma perché nel finale l’Inter gioca un’altra partita. Il migliore.

Inter-Verona, le pagelle degli attaccanti

JOAQUIN CORREA 6.5 – Crea più occasioni nel primo quarto di gara che in tutta al sua esperienza a Milano finora. Fa giocare bene l’Inter e meglio Dzeko. Un po’ egoista, ma solo perché sente la pressione di dover tornare al gol. Cala alla distanza, comprensibilmente.

– Dal 59′ ROBIN GOSENS 6 – Una mezz’ora buona per dimostrare di poter essere utile a questa squadra. Lo stato di forma non è ancora quello ottimale ma a piccoli passi inizia a vedersi qualcosa.

EDIN DZEKO 7 – Finalmente lo sbattersi troppo non diventa la prerogativa della sua prestazione offensiva. In coppia con Correa torna a essere il riferimento, pur potendo decentrarsi e lasciare spazio al creatività altrui. Puntuale all’appuntamento con il gol. Nella ripresa, invece, deve fare tutto da solo. Enorme.

Il voto all’allenatore dell’Inter

SIMONE INZAGHI 7 – Altri tre punti importantissimi, finalmente tra le mura amiche. Studia bene l’avversario per dominarlo fin dal 1′, poi è costretto a modifiche dettate da infortuni. Potrebbe essere un allarme dovuto al mancato turnover nell’ultimo periodo, ma tant’è. Intelligente la gestione dei cambi, che non fanno calare la prestazione né perdere di vista l’obiettivo. Partita matura anche dalla panchina.

I voti degli avversari: l’Hellas Verona di Igor Tudor

HELLAS VERONA 6: Montipò 7; Casale 5, Gunter 5.5, Ceccherini 5 (dall’82’ Sutalo SV); Faraoni 5.5 (dal 62′ Depaoli 6.5), Tameze 6, Ilic 6.5, Lazovic 5.5 (dall’82’ Cancellieri SV); Bessa 5 (dal 62′ Lasagna 6.5), Caprari 6; Simeone 6. All. Tudor 6

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