Inter-Getafe: a Conte serve qualità nel giro palla per battere Bordalas

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5 Agosto 2020, 08:19
Antonio Conte Antonio Conte
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Poche ore al calcio d’inizio di Inter-Getafe, match valido per gli ottavi di finale di Europa League. Calcio d’inizio previsto per le ore 21 alla Veltins Arena di Gelsenkirchen. Conte è pronto a sfruttare un aspetto particolare per mettere in difficoltà Bordalás

SERENITÀ – I nerazzurri di Antonio Conte arrivano agli ottavi di finale di Europa League come meglio non potrebbero. Tre vittorie nelle ultime tre di campionato, 4 clean sheet consecutivi e una compattezza di gruppo neanche immaginabile non più tardi di un mese fa. Il clima, all’interno dello spogliatoio, è decisamente sereno e anche il tecnico, nella seduta di ieri, si è stretto ai suoi ragazzi partecipando al torello. Insomma, gli ingredienti per approcciare bene Inter-Getafe ci sono tutti, ma servirà un fattore particolare per avere la meglio sui ragazzi di José Bordalás.

LE SCELTE – Antonio Conte sta concretamente pensando di riproporre il terzetto di centrocampisti con cui ha domato l’Atalanta sabato scorso (QUI le ultime di formazione). Si tratta di Nicolò Barella, Marcelo Brozovic e Roberto Gagliardini. Un trio che abbiamo visto più volte nell’ultimo mese e sul quale Conte sembra avere intenzione di costruire qualcosa. Stasera, ore 21, il tecnico dell’Inter avrà di fronte una squadra estremamente aggressiva, abilissima nella riaggressione e davvero furiosa nel riciclare le seconde palle. In questo modo, forse, potrebbe spiegarsi l’eventuale esclusione di Christian Eriksen. Ma il danese resta un’arma tattica fondamentale per scardinare il Getafe anche a gara in corso (QUI vi spieghiamo perché).

LA CHIAVE – Se è vero che Barella, Gagliardini e Brozovic garantiscono la giusta dose di reattività, in fase di non possesso, a loro toccherà anche un altro compito estremamente delicato durante Inter-Getafe. Dovranno muovere il pallone con grande celerità, per evitare che gli spagnoli di Bordalás riescano a raggrumarsi facendo densità in zona palla. Si tratta di una squadra che soffre parecchio i cambi improvissi di fronte e l’Inter dovrà trovare il modo di aggirare quella che, in fase di non possesso, è una sorta di difesa a 6. Perfino gli esterni di centrocampo, infatti, si schiacciano sulla linea dei difensori per assorbire le sovrapposizioni dei terzini avversari. I nerazzurri dovranno cercare di isolare i quinti nell’uno contro uno con i fallosi difensori di Bordalás. Soprattutto Ashley Young, tra i più in forma nell’ultimo periodo. A Conte, in ogni caso, non mancheranno soluzioni a gara in corso. Compreso, ovviamente, il recuperato Stefano Sensi (QUI le ultime sull’ex Sassuolo).


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