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Dal razzismo al Coronavirus: Inter-Ludogorets, San Siro torna in silenzio

Poco più di un anno fa, il 13 gennaio 2019, San Siro fu chiuso in occasione del match di Coppa Italia contro il Benevento dopo gli episodi di razzismo nei confronti di Kalidou Koulibaly il 26 dicembre 2018. In Inter-Ludogorets il Meazza tornerà in silenzio per il Coronavirus

UN ANNO FAInter-Ludogorets si giocherà a porte chiuse. E sarà solo la prima di una serie di partite che si disputeranno senza pubblico, come il match tra i nerazzurri e la Juventus. Il Coronavirus ha colpito il mondo del calcio: non ci si può fermare, il calendario è troppo fitto. Ecco che la soluzione è chiudere gli stadi: The Show Must Go On, lo spettacolo deve andare avanti. Ma nel silenzio, per evitare la diffusione del contagio. In qualche modo siamo abituati a un San Siro deserto: il 13 gennaio 2019 si giocò senza pubblico la sfida di Coppa Italia contro il Benevento. Allora si trattava di un caso isolato, dovuto ai cori razzisti nei confronti di Kalidou Koulibaly nel match del 26 dicembre 2018 contro il Napoli.

IMMAGINE – Sarà strano, ma non anomalo. San Siro vuoto è quasi un paradosso: il tempo del calcio in silenzio. Ma Inter-Ludogorets non sarà un unicum: ci siamo, in qualche modo, abituati. Un anno fa il razzismo, ora il Coronavirus: il Meazza, in questo senso, è l’immagine dell’attualità. Ma questa volta si andrà avanti per più di una singola partita.

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