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Inzaghi in Inter-Dinamo Kiev cambia e ripropone il folto che ruota molto

Inter-Dinamo Kiev ha visto Inzaghi provare una nuova idea tattica. Invece che alle solite due punte si è affidato a un centrocampo folto.

DEFINIZIONE SPALLETTIANA – Vi ricordate i tempi di Luciano Spalletti? Il tecnico toscano aveva un progetto per la sua Inter. Creare un centrocampo dinamico, intercambiabile, capace di scambiarsi le posizioni per non dare punti di riferimento e anche andare a riempire l’area con gli inserimenti. Nel suo lessico pittoresco lo aveva definito “il folto che ruota molto”. Un progetto non del tutto compiuto, per mancanza dei giusti interpreti. Ma ora questo testimone potrebbe essere raccolto da Inzaghi.

MODULO FOLTO – In Inter-Dinamo Kiev infatti il tecnico ha messo in campo un’idea molto precisa. Ha giocato con un’unica punta, Dzeko all’inizio, Pinamonti poi, con molti giocatori attorno ad essa. Pronti a svariare, tagliare, venire incontro. Cercare scambi corti e giocate di qualità. Un modulo molto denso nella zona centrale del campo. Un gioco molto dinamico, che si può riassumere con la definizione di Spalletti: Inzaghi ha messo in campo il folto che ruota molto. Ha approfittato dell’assenza delle punte (esacerbata dal forfait anche di Satriano) per provare qualcosa di diverso. Il gioco a due punte infatti la squadra ormai ce l’ha nel DNA, lo ha assimilato alla perfezione nei due anni di Conte. Il nuovo tecnico quindi ha preferito provare, mettere in campo un’idea. Che potrebbe tornare utile già contro il Genoa.

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