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Inter-Dinamo Kiev: Inzaghi fa le prove senza spalla in attacco e ottimizza il gioco

Inter-Dinamo Kiev è il biglietto da visita nerazzurro prima del debutto stagionale in Serie A. Inzaghi stupisce tutti con la modifica al sistema di gioco e il debutto immediato di Dzeko. Ottimi i “nuovi” spunti prima di Inter-Genoa, visto che mancherà comunque Lautaro Martinez per squalifica. Di seguito alcune considerazioni tecnico-tattiche su Inter-Dinamo Kiev

MODULO – Novità di fine pre-campionato per Inzaghi, che schiera l’Inter con il 3-5-1-1 in vista del debutto in Serie A senza seconda punta (Lautaro Martinez squalificato, Sanchez infortunato). C’è subito Dzeko nel ruolo di unica punta dopo la cessione di Lukaku.

FORMAZIONE DAL 1′ – Handanovic; Skriniar, de Vrij, A. Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Sensi; Dzeko.

Inter-Dinamo Kiev formazione ufficiale
Inter-Dinamo Kiev formazione ufficiale

Inter-Dinamo Kiev, le azioni principali e le modifiche di Inzaghi

HIGHLIGHTS – Al 13′ Barella segna con una precisa conclusione mancina nell’angolino basso al termine di un’azione corale incredibile, iniziata a sinistra da Perisic e culminata con l’assist di tacco di Sensi dopo il colpo di tacco dello stesso Barella e di Dzeko (1-0). Dzeko al 34′ trova il suo primo gol in maglia nerazzurra mandando a vuoto il portiere avversario in uscita e depositando in rete su verticalizzazione di Barella da metà campo (2-0). Al 60′ Sensi fa gol con un destro morbido ma non particolarmente convinto, migliorando la mira dopo aver colpito Perisic in area (3-0). Infine, all’82′ traversa di Pinamonti, che si gira bene ma alza troppo il tiro.

FORMAZIONE AL 90′ – Radu; D’Ambrosio, A. Ranocchia, Kolarov; Zanotti, Vecino, Agoumé, Vidal, F. Dimarco; Salcedo, Pinamonti.

Inter-Dinamo Kiev formazione finale
Inter-Dinamo Kiev formazione finale

CONSIDERAZIONI – Sensi gioca dietro l’unica punta muovendosi con assoluta libertà da sinistra verso destra, defilandosi per non pestarsi i piedi con Calhanoglu quando si alza sulla trequarti, e talvolta affiancando Dzeko. Il 3-5-1-1 diventa in fase di non possesso è un 3-5-2 e in fase di possesso un 3-4-2-1. Con l’uscita del numero 12, il turco agisce da trequartista alle spalle di Pinamonti, strutturando la linea mediana con la doppia mezzala fisica (Vecino e Vidal). L’ottimo lavoro di Inzaghi si nota nei movimenti dei difensor. Linea a tre alta e larga. Praticamente de Vrij agisce da centrale con due terzini che alternativamente hanno libertà di avanzare, facendosi coprire le spalle dai mediani. La stessa libertà di movimento è concessa ai centrocampisti, che ruotano e fraseggiano palla a terra – possibilmente di prima – facendo grande densità a tutto campo. Non ci sono punti di riferimento in attacco, dove il trequartista agisce da raccordo tra due reparti molto compatti. Gli esterni non si limitano a restare larghi ma tagliando centralmente per entrare nel vivo del gioco. Inzaghi negli ultimi 90′ stagionali ha messo parecchia carne al fuoco dopo un ritiro complicato causa ferie tardive e mercato bloccato. Ottima prova, davvero.

Quasi tutto pronto per il debutto in Serie A

COMMENTO FINALE – Inzaghi sta cambiando l’Inter e non viceversa. Gli addii di Hakimi e Lukaku, in attesa di vedere anche Dumfries con Dzeko, fanno già parte del passato. Ma sta cambiando davvero tutto nell’Inter rispetto alla squadra campione d’Italia. Anche negli stessi ruoli. Il “regista” Brozovic si vede meno ma non si risparmia. In zona avanzata fa praticamente da spettatore, invece è Barella – paradossalmente – il più pericoloso dei centrocampisti schierati da Inzaghi. Oltre al gol e all’assist, la mezzala nerazzurra si inserisce puntualmente e sfiora ripetutamente la doppietta personale. La qualità viene esaltata alleggerendo un po’ la quantità richiesta: meno corsa, più concretezza. Intuizione interessante quella dell’unica punta in Inter-Dinamo Kiev, vista l’assenza obbligata di Lautaro Martinez in Inter-Genoa: sarà questa la base della prima Inter stagionale? Poi si tornerà all’attacco di coppia, con la spalla al suo posto. Come evidenziato nei voti e nei giudizi (vedi pagelle di Inter-Dinamo Kiev), bene tutti ma Perisic è impressionante. Impressionante per il livello atletico già raggiunto dopo pochissimi giorni di ritiro. L’esterno sinistro croato è un attaccante aggiunto quando attacca lo spazio ed è in posizione quando c’è da ripiegare. L’Inter senza Lukaku forse ha perso un leader tattico e nello spogliatoio, ma se Perisic e compagni reagiscono così non c’è di che preoccuparsi: sta nascendo una nuova (bella) Inter. Firmata Inzaghi. Sarà anche vincente? Aspettiamo (anche il mercato…).

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