ESCLUSIVA – Renzetti (pres. Lugano): “Ritiro Inter visibilità enorme. Icardi-Nainggolan…”

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10 luglio 2019, 14:36
Angelo Renzetti presidente Lugano

Lugano-Inter, domenica alle ore 17.30, sarà la prima amichevole dei nerazzurri. In vista del match del Comunale di Cornaredo Inter-News.it ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva Angelo Renzetti, presidente del club ticinese, per commentare il ritiro della squadra di Antonio Conte in Svizzera (inclusa la situazione riguardante Mauro Icardi e Radja Nainggolan) e l’avvicinamento alla partita.

OCCASIONE DI RILIEVO – Lugano-Inter si rigioca un anno dopo, anche nel 2018 era stato l’esordio stagionale dei nerazzurri (sempre nel Canton Ticino, 0-3 il punteggio) e aveva avviato un’annata con obiettivi raggiunti da parte di entrambe le squadre, visto che poi il Lugano si è qualificato in Europa League e l’Inter in Champions League. Il presidente della società svizzera, Angelo Renzetti, spiega come i suoi arrivano alla partita di domenica.

Lugano e Inter si affrontano di nuovo a dodici mesi di distanza. Quali differenze e novità proporrà la sua squadra in vista di domenica?

«Noi abbiamo una squadra ancora non del tutto nuova, penso che sarà a grandi linee la squadra dell’anno scorso. Comunque noi adesso a livello di rosa l’abbiamo rinforzata, perché siamo davanti a tre competizioni: il campionato, la coppa nazionale e l’Europa League. Spero che l’amichevole sia più piacevole della scorsa».

Prima che si arrivasse a un accordo si era espresso in termini positivi sulla permanenza dell’Inter nel Canton Ticino, indicando tutta una serie di vantaggi. Le piacerebbe se questa situazione si potesse ripetere?

«Mi piacerebbe molto che si ripetesse, così vorrebbe dire che anche noi avremmo sempre più a che fare con una società importante come l’Inter. Adesso Lugano ha una visibilità enorme, grazie a tutto quello che fa vedere l’Inter: il nome di Lugano è sulla bocca di tutti. Oltre a essere orgogliosi che siano qui penso che per la città tutta sia una bella cartolina».

Avete pensato a qualche collaborazione futura con l’Inter? Per esempio sul mercato.

«Adesso sul mercato non è facile, perché hanno altre mire rispetto a noi. Per fare plusvalenze dobbiamo andare a prendere giocatori che sono opportunità, magari col tempo conoscendoci sempre meglio si può fare qualcosa con i giovani».

Si aspettava che l’Inter portasse qualche nuovo acquisto in più già in ritiro? Per i vari Barella e Lukaku si parla soprattutto della tournée in Asia.

«Quello ci sta, succede un po’ in tutte le squadre. Noi non ci siamo fatti illusioni, siamo già orgogliosi di avere qui l’Inter e va bene così. Noi abbiamo i nostri problemi e loro i loro».

Una delle situazioni su cui si è più discusso è la scelta di Conte e della società di tenere il ritiro blindato. Cosa ne pensa?

«È evidente che all’inizio sei molto vulnerabile, perché mancano giocatori e si fanno promesse e trattative. È più difficile tenere la concentrazione, se poi entra la gente a vedere gli allenamenti diventa ancora più difficile. Io rispetto la decisione di Antonio Conte, capisco il motivo perché è un periodo in cui aggiungere altri movimenti a quelli dei giocatori e alle trattative non aiuta quelli che ci sono».

Le sarebbe piaciuto vedere un evento di presentazione della nuova Inter in centro a Lugano, alla presenza dei tifosi?

«Io credo che sia giusto così, fare una presentazione in piazza in un paese che non è la propria città mi sembra troppo spinto. Sarebbe una presentazione monca, mancando alcuni giocatori, e ci sono tutti i problemi che ho detto prima. Mi sembrerebbe una forzatura».

In ritiro ci sono anche Icardi e Nainggolan, ma per loro non c’è spazio in rosa. Come avrebbe gestito lei la situazione?

«Finché non ti succedono le cose non sai mai come ti comporti. Io credo che comunque, visto che la rosa non è al completo, può essere utile averli questa settimana, anche perché poi penso che le persone non bisogna umiliarle e addirittura non convocarle, soprattutto giocatori di quel calibro. Sono professionisti, è giusto che si allenino ed è giusto dire le cose come stanno. Io sono sempre per la chiarezza e la correttezza».

Ringraziamo Angelo Renzetti per la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte Inter-News.it.

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