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Mourinho: «Ho pianto e pregato per Eriksen. Il calcio unisce le persone»

Mourinho ha raccontato le sue reazioni a quanto accaduto a Eriksen all’emittente radiofonica britannica talkSPORT. L’ex allenatore dell’Inter non ha trattenuto le lacrime quando ha visto quelle immagini drammatiche, ma oggi trova un motivo per sorridere.

UNITI DAL CALCIO – Momenti drammatici per chiunque abbia assistito a quelle scene che probabilmente non dimenticheremo mai. José Mourinho ha ammesso di aver pianto e pregato per Christian Eriksen quando l’ha visto accasciarsi a terra: «Oggi non riesco a smettere di pensare a quello che è successo ieri. Penso che sia un giorno per festeggiare, non per essere tristi. Ieri ho pregato, ieri ho pianto, ma quanti milioni lo hanno fatto nel mondo? Credo in tanti perché il calcio può unire le persone. Ieri, per i motivi sbagliati, il calcio ha unito le persone, ma alla fine possiamo festeggiare perché Christian è vivo. Non ho parlato con lui ovviamente, ma con Pierre-Emile Hojbjerg (centrocampista del Tottenham, ndr) e mi ha dato notizie positive. L’organizzazione, i protocolli, il livello dei medici e degli specialisti, e credo anche che Dio stesse guardando il calcio in quel momento. Tutto questo insieme ha permesso a Christian di rimanere con noi e con la sua famiglia. Questo episodio ha mostrato i buoni valori del calcio. L’amore, la solidarietà, lo spirito di famiglia. Non si trattava solo della sua famiglia, ma della famiglia del calcio. Il calcio unisce le persone». Queste le parole di Mourinho, ex allenatore nerazzurro ora pronto a iniziare la sua avventura a Roma, che ha allenato Eriksen per qualche mese al Tottenham prima della cessione all’Inter.

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