Vicepresidente AIC: “Da tempo chiesto stop. I contratti dopo il 30 giugno…”

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13 Marzo 2020, 17:16
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Umberto Calcagno, vicepresidente dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori), ha parlato dell’emergenza Coronavirus. Nel corso della sua intervista ha parlato anche di come potrebbe proseguire la stagione

STOP IN RITARDO – Umberto Calcagno, intervistato da “Calciomercato.com”, ha prima parlato dello stop ritardato dalla Serie A: «Erano settimane che, in via formale, chiedevamo di fermare tutto. Finalmente, anche se con ritardo, ci siamo arrivati. Ci veniva detto che i calciatori dovevano dare l’esempio, ma bisognava capire quale esempio fosse quello giusto visto che le regioni settentrionali ci chiedevano testimonial per far arrivare a tutti il messaggio di restare a casa, mentre altri andavano in giro per la penisola a fare il loro lavoro».

CAMPIONATO – Il vicepresidente AIC ha poi parlato della ripresa del campionato: «Purtroppo sarà il virus a dettare i tempi. Se vogliamo essere più avanti del contagio, bisogna capire che le attività calcistiche e gli allenamenti, in questo momento, non hanno nessuna ragione di esistere».

CONTRATTI – Chiusura sui contratti dei giocatori in scadenza il 30 giugno: «Lo statuto federale lascia ampio potere, in caso di eccezionalità, alla federazione. Dunque, non è da escludere che si possa prolungare la stagione sportiva oltre il 30 giugno e, di conseguenza, anche la scadenza di contratti. L’auspicio è quello di poterci ragionare, non sarà un problema trovare una soluzione».

Fonte: calciomercato.it


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