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Sconcerti: «Inter, il piano di Inzaghi non ha funzionato! Deve battere lo Sheriff»

L’Inter aveva un progetto per superare lo Shakhtar Donetsk, ma la partita non è andata secondo i piani di Inzaghi e ora i nerazzurri devono battere la sorpresa Sheriff Tiraspol. Questa la ricostruzione del giornalista Sconcerti a Maracanà su TMW Radio.

CAMBIMario Sconcerti ha commentato Shakhtar Donetsk-Inter: «Mi è sembrato chiaro e penso di conoscere Simone Inzaghi. Si era fatto un progetto secondo cui doveva vincere la partita negli ultimi venti minuti. Se l’avesse vinta prima non se ne sarebbe avuto a male, ma il progetto era quello di stancare una squadra agile, veloce e ben organizzata. La fai sfogare, tanto non ti fa del male. Lo Shakhtar Donetsk non ha un attaccante e quello che aveva si è fatto male subito. Nel momento in cui ha fatto i cambi, lì ha pensato di poter vincere con Alexis Sanchez e Joaquin Correa, ma non c’è riuscito. Forse non sarebbe stato nemmeno giusto riuscirci. Il fatto strano è che una squadra che segna venti gol in campionato in sei partite, cioè ne fa tre e mezzo a partita in un campionato importante, non riesce ancora a fare un gol in due partite in Europa».

Sorpresa Sheriff Tiraspol

IMPREVEDIBILE – Sconcerti ha poi parlato dello Sheriff Tiraspol e delle chance di qualificazione dell’Inter: «Il problema del calcio di quest’anno è che non si sa quale sia il livello generale. È un calcio che esce da due anni di pandemia e da un mercato molto atipico. Basta guardare lo Sheriff Tiraspol, che batte lo Shakhtar Donetsk e addirittura il Real Madrid. Parliamo di un girone che era e resta complessivamente facile, ma bisognerà capire cos’è questo Sheriff Tiraspol. Una squadra mai sentita nominare, di terre assolutamente sconosciute per il calcio, quindi non dovrebbe avere nessun tipo di nobiltà e di possibilità di andare avanti. Pur con tutta la democrazia che il calcio assicura. Possiamo parlare dell’Inter quanto ci pare, ma adesso deve battere due volte lo Sheriff Tiraspol. Secondo me ce la può fare, ma non avevo mai visto lo Sheriff Tiraspol e non avrei mai pensato che potesse essere dopo due partite in testa al girone. È un momento veramente strano. È chiaro che i debiti pesano, la differenza di ricchezza pesa e la differenza tra la qualità dei campionati pesa altrettanto».

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