Gravina: “Serie A, non ci facciamo dare degli scemi! Algoritmo…”

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2 Giugno 2020, 23:34
Gabriele Gravina
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Gravina, presidente della FIGC, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano “Il Romanista”. Nello spiegare perché è stato giusto attendere fino a ottenere l’OK per la ripresa della Serie A se l’è presa con chi voleva bloccare il calcio, come successo in Francia. Poi ha dettagliato il celebre “algoritmo” che ha fatto discutere.

NO ALLO STOPGabriele Gravina difende la sua scelta di non fermare il calcio, Serie A in primis: «Il calcio a porte chiuse è una tristezza unica, ma è una tappa di avvicinamento per riconsegnare il calcio al vero titolare: il tifoso. Il calcio riparte perché è una speranza per tutto il paese. I tifosi hanno ragione e li capisco. Io sono il primo tifoso del calcio. Ma come si può pensare che nel momento in cui riparte tutto il paese il calcio debba restare fermo? Come si può pensare che se non parte adesso possa ripartire ad agosto o a settembre? Se non riesce a ripartire oggi convivendo in qualche modo con il virus poi c’è il rischio che la contagiosità possa aumentare di nuovo a settembre e allora che si fa? Si aspetta il vaccino? E quando arriva? Nel frattempo le centomila persone che lavorano nel settore? E i dodici settori merceologici li abbandoniamo? A livello internazionale stanno ripartendo tutti, io non volevo prendermi il titolo di L’Équipe, “Come degli scemi”, noi non ce lo facciamo dire. E faremo anche qualcosa per onorare chi ha lavorato duramente, chi non c’è più, chi soffre per i lutti».

PIANO B – Gravina spiega come la Serie A può avere una chiusura alternativa: «Forse non sono stato bravo a farlo capire, eppure sono cose elementari. L’algoritmo è il meccanismo che porta alla classifica ponderata, per l’appunto. Gli inglesi arrivano a farlo dopo di noi e ora tutti dicono che è il modello inglese. Ma chi può pensare che in caso di stop si cristallizzi una classifica non tenendo conto che magari qualcuno abbia giocato una o due partite in più? Non ci sarà alcun elemento di discrezionalità. Quanto al play-off, l’UEFA lo ha suggerito, ma è logico che sia praticabile solo se non dovessimo per qualche motivo ripartire. Se si parte e si va avanti non sarebbe praticabile. Per me in ogni caso restano soluzioni giuste e sportive. Molto più di dire “quella è la classifica, punto e basta”».

TUTTO PRONTO – Gravina fa sapere che il piano B in Serie A sia già fattibile: «Io ho già una precisa delibera del Consiglio Federale del 20 maggio, quindi è già votato. Ci sono tre soluzioni, vedremo di dare tutti i contenuti l’8 giugno (al Consiglio Federale, ndr). Io proprio stamattina ho mandato ai presidenti delle Leghe una richiesta di contributo di idee su questi temi. Il 4 giugno riunirò tutti i presidenti delle componenti e ascolterò il parere di ognuno per arrivare nelle ideali condizioni di dare il giusto riconoscimento al merito sportivo».

Fonte: Il Romanista – Daniele Lo Monaco


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