Di Canio: “Conte spero resti, non mi stupisco se l’Inter cambia. Giocatori…”

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13 Luglio 2020, 07:34
Paolo Di Canio Paolo Di Canio
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Per Di Canio Conte non è così scontato che rimanga all’Inter anche nella prossima stagione. L’ex giocatore, ospite di “Sky Calcio Club”, ha parlato delle difficoltà dei nerazzurri e individuato in alcune reazioni dei giocatori un possibile problema.

PANCHINA IN BILICOPaolo Di Canio mette il dubbio: «Antonio Conte sembra che voglia andare via? O è la società che potrebbe avere una mezza idea? Conte è uno che, istintivamente, accentra: è un condottiero, uno duro che lavora ventiquattro ore su ventiquattro. Ti aspetti tanto da lui, invece è stato un lamento continuo dall’inizio. A Dortmund dice che Nicolò Barella e Stefano Sensi vengono da Cagliari e Sassuolo. Io non mi meraviglierei, sarebbe ingiusto perché deve restare e attuare delle modifiche per una mentalità vincente, se in società non fossero contenti. Al Chelsea, anche se ha vinto, dopo un anno erano già avvelenati per il modo di porsi. Devi fare risultato subito, perché se non vinci l’Europa League e arrivi terzo hai fatto il minimo, non è che hai portato chissà che cosa».

GIUDIZIO RIVEDIBILE – Di Canio non è soddisfatto di Conte: «Sta vincendo il campionato chi sta facendo meno peggio, questo non ci fa ben sperare. L’Inter forse è la peggiore, la Lazio è crollata ma ci aspettavamo sicuramente di più. Dopo il lockdown e le prime due partite sembrava l’Inter di inizio anno, subito pronta. Se vinci sopportano, accettano e resistono, i giovani aspettano un po’ di più e accettano anche la parola brutta. Ma quando poi non vinci e continui a dire chi è degno di questa maglia può essere la sua debolezza: e qualcuno si ribella».

POCA LEADERSHIP – Di Canio torna sull’episodio del rigore sbagliato in Inter-Bologna: «Uno come Conte, che senza pubblico dirige come marionette i suoi giocatori, perché non ha urlato a Romelu Lukaku di tirare il rigore? Lui è attento a tutto: sono convinto, per quanto è autocritico, che se lo sarà detto. Si sente tutto adesso, può dirlo di farlo battere a lui. Uno che interviene su tutto, che chiama a casa, avrebbe avuto la forza e comunque la possibilità di farlo. Spero che Conte rimanga, perché è un vincente, ma non mi stupirei se una proprietà come quella dell’Inter possa voler cambiare».




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