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Cobolli Gigli: «Inter, Moratti non parli di ‘rigorino’! Torti anche alla Juventus»

Inter-Juventus è una partita che non smette mai di far discutere e l’ultima sfida tra le due squadre non fa eccezione (vedi approfondimento). L’ex presidente bianconero Cobolli Gigli ha parlato del match e di VAR ai microfoni di TMW Radio, commentando anche le parole di Moratti. 

MACCHINAGiovanni Cobolli Gigli ha detto la sua sugli arbitri: «Il VAR è una macchina pilotata da uomini. Quindi gli arbitri che pilotano il VAR possono commettere leggerezze ed errori come gli arbitri sul campo. Ricordo altri casi in cui il VAR non ha visto delle azioni da rigore. L’abbiamo tutti accettato, perché avere un occhio meccanico che potesse spiegare alcune azioni in area era importante. Poi naturalmente se ne subiscono le conseguenze: ci sono allenatori che gestiscono i malumori tenendoseli nella pancia e altri che hanno l’abitudine di esternare. Mi sembra che anche da parte degli allenatori ci sia una vena politica, poi ci si inserisce l’opinione pubblica spinta anche dalle varie trasmissioni sportive. Non avremo mai una soluzione».

PRESIDENTE – Cobolli Gigli ha poi commentato il discusso rigore assegnato alla Juventus contro l’Inter per fallo di Denzel Dumfries, soffermandosi anche sulle parole di Massimo Moratti: «Hanno parlato di “ingenua pedata” da parte di Dumfries ad Alex Sandro, effettivamente lo è stata. Simpaticamente, ma nella sua posizione avrebbe potuto evitarsela, Paolo Casarin ha detto che è stato un “rigorino”. Ma è rigore o non è rigore. Se iniziamo a prendere queste strade, non ne veniamo più fuori. Poi ci si è attaccato anche il presidente Moratti, che evidentemente ha il sangue che ribolle nelle vene e ha parlato di “rigorino”. Però altri moviolisti hanno detto che era rigore. Così non finiamo più».

EPISODI – Cobolli Gigli ha concluso il suo intervento ricordando torti subiti anche dalla Juventus: «A volte non c’è il coraggio di dire in maniera chiara la verità e si ricorre a dei giri di parole. Ricordiamoci che chi pilota la macchina del VAR è comunque un uomo e qualche volta si addormenta. Ritorno a un episodio che riguarda la Juventus di qualche settimana fa. Un rigore palese non è stato visto dal VAR. Nessuno ha fatto un gran casino. Non è che Massimiliano Allegri si sia messo ad urlare. Ha dimostrato anche in quell’occasione la sua maturità di uomo, oltre che di allenatore».

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