Bergomi: “Inter, ci sono tutti gli ingredienti per fare la storia! Gigi Simoni…”

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21 Agosto 2020, 20:34
Giuseppe Bergomi Giuseppe Bergomi
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Siviglia-Inter è la finale di Europa League che va in scena stasera a Colonia. Bergomi – ospite negli studi di “Sky Sport” – ha parlato della sfida prima del fischio d’inizio, ricordando Gigi Simoni, che quel trofeo lo ha alzato. Di seguito le sue dichiarazioni

INGREDIENTI Siviglia-Inter è la finale di Europa League che va in scena stasera a Colonia. Beppe Bergomi parla della sfida, ricordando anche Gigi Simoni: «Vedremo sicuramente una bella partita. C’è gente che ha vinto, mi viene in mente Diego Godin; c’è l’incoscienza della gioventù, nel senso di questi ragazzi giovani italiani che possono sicuramente dare tanto; c’è la forza fisica, la squadra sta bene. E poi bisogna anche dire che il calcio è semplice quando tu fai giocare gli stessi per tante partite, trovando gli automatismi. Messo insieme tutto questo, con una squadra che in questo momento fa gruppo e gioca da squadra, ci sono tutti gli ingredienti per fare la storia».

ANEDDOTO – Bergomi ricorda le finali giocate, raccontando un aneddoto legato a Simoni: «Io ho giocato quattro finali, una l’ho persa, l’ultima banalmente. C’era Paulo Sosa che faceva parte della nostra rosa ma non poteva giocare perché era arrivato a gennaio e Gigi Simoni, siccome era uno che aveva vinto, quando ha fatto il discorso prepartita lo ha voluto di fianco a sé e ha fatto parlare anche lui. Quindi ci vogliono anche questi giocatori che hanno avuto la capacità di vincere un trofeo internazionale e possono trasmettere serenità al gruppo. E penso che l’Inter ce l’abbia questo giocatore».

PENSIERO – Ancora un pensiero sull’ex tecnico dell’Inter: «Gigi manca a tutti noi ragazzi del 97/98. Sul lato umano nulla da dire, sul lato calcistico non aveva portato delle grosse novità ma sapeva scegliere i giocatori e metterli al posto giusto. E secondo me anche questa è una qualità. E poi fare delle determinate scelte. E poi aveva capito che quella squadra doveva difendere perché davanti aveva un giocatore straordinario come Ronaldo, ma non solo perché quella squadra aveva Djorkaeff, Simeone, Checco Moriero, Zamorano, Zanetti. Insomma, era sicuramente una buona squadra ed è entrata nel cuore dei tifosi per quell’annata, per quello che ha fatto. Tutti ricordano e vogliono bene alla squadra di un grande uomo e un grande allenatore come Gigi Simoni».


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