Tudor: “Okaka no! Conte un amico, Inter non miglior difesa. Udinese…”

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13 settembre 2019, 14:44
Igor Tudor Udinese

Tudor ha completato da poco la conferenza stampa prepartita di Inter-Udinese. Queste le parole del tecnico croato, compagno di squadra di Conte ai tempi della Juventus e che ha annunciato, fra le altre cose, l’assenza di Okaka nell’anticipo della terza giornata di Serie A.

L’ASSENTEIgor Tudor annuncia subito che in Inter-Udinese mancherà un giocatore: «Stefano Okaka non si è allenato tutta la settimana con la squadra, perché è arrivato con un po’ di problemini. Inizia ad allenarsi con la squadra dalla prossima settimana. La squadra sta bene, si sono allenati qua quelli che non sono andati in nazionale: hanno fatto un buon lavoro, anche nell’amichevole che abbiamo fatto. Veniamo da due buone partite, io le guardo sempre tre o quattro volte. Col Parma, secondo me, si perde una volta su trenta, perché la statistica era tre tiri e tre gol, però i ragazzi sono consapevoli del buon lavoro che stiamo facendo. La consapevolezza è che siamo sulla strada giusta, poi con i nazionali c’è sempre qualche problema tra i viaggi. Bisogna valutare bene le scelte per domani sera».

L’AVVERSARIO – Tudor parla dell’Inter e delle avversarie Juventus e Napoli: «Antonio Conte è un amico, uno dei più forti allenatori del mondo. Basta dire così, è bello domani sfidarlo in una partita in uno degli stadi più belli del mondo, San Siro. Non vedo l’ora che inizi la partita, poi per me l’Inter è nella corsa a tre. Vedo queste tre squadre che hanno la rosa con più qualità, poi vengono le altre come Roma, Lazio e Milan, però il Napoli ha un grande allenatore, Kostas Manolas e Hirving Lozano sono due pezzi importanti e si è rinforzata. Il campionato è lungo, è appena iniziato e sarà interessante. Ci sono grandi allenatori, sarà un campionato bello: ne sono sicuro».

LA DIFESA – Tudor parla della fase difensiva in vista di Inter-Udinese: «Ci sono tanti dettagli che contano, come i calci piazzati. La partita tante volte si decide su piccoli particolari, l’importante è che noi ci siamo e che domani l’Udinese non vada là e subisca troppo la qualità dell’Inter. Andiamo là con le nostre armi, fiduciosi di sfruttare quello che ci lasciano sfruttare: questo è l’obiettivo nostro per domani. Inter miglior difesa del campionato? Penso che il Napoli con Manolas e Kalidou Koulibaly, la Juventus con Matthijs de Ligt, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini è difficile quale difesa sia la migliore. Non posso dire che l’Inter abbia la migliore, però ha grandi giocatori».

LA PUNTA – Tudor commenta il fatto di dover arginare Romelu Lukaku: «È un giocatore che Conte ha voluto fortemente, lo hanno pagato cifre importanti. Lo voleva perché sapeva delle sue qualità importanti, sono i campioni che fanno la differenza e costano quello che costano. Noi abbiamo pensato e studiato come affrontare sia lui sia la squadra, la tattica per affrontare l’Inter la vedremo domani. Sicuramente non è l’unico che crea pericoli: c’è Stefano Sensi in un buon momento, non so chi giocherà di fianco a lui ma sulle fasce c’è l’imbarazzo della scelta e dietro sono sempre solidi. Sappiamo le squadre di Conte come sono».

SCONFITTA SFORTUNATA – Tudor torna sull’ultima partita dell’Udinese prima della sosta: «Ho parlato tanto della partita col Parma. La mia analisi è che una squadra come il Parma, che ha quelle qualità, è normale che faccia due contropiedi in novanta minuti. Non è normale che in questi due contropiedi faccia due gol, noi abbiamo preparato quella roba ma se Gervinho salta gli uomini ci sta. Non ci sta prendere due gol in due contropiedi, con un errore all’inizio. Sarà una partita diversa: si gioca fuori casa, contro un altro avversario. Ogni partita ha il suo, io spero che i giocatori tirino fuori il meglio di sé, come fanno in queste partite contro grandi avversari».

LA PREPARAZIONE – Tudor sembra fiducioso sulla tenuta dei suoi: «Ho detto ai ragazzi che a volte il calcio ti dà e ti toglie, magari in una stagione succederanno delle partite che non meriti e vinci. L’importante è che noi in due partite abbiamo concesso tre opportunità agli avversari: abbiamo la statistica di 1.5 occasioni per gol agli avversari a partita. È una statistica importante, che ci dà fiducia, aggiungendo anche altre cose. Quello che volevo dire è che io come allenatore vedo e sono troppo importanti, perché si raccoglie quello che si crea. L’importante è migliorare e fare le cose buone, essere tosti e non concedere troppo, secondo me migliorare dal punto di vista del gioco che ho visto allenamenti grandissimi, rispetto all’anno scorso. Mi dà fiducia, come ai giocatori, perché si può fare un campionato con meno sofferenza».

IL PARTNER – Tudor chiude prevedendo chi sceglierà Conte fra Lautaro Martinez e Alexis Sanchez per completare l’attacco dell’Inter: «Sono tutti e due campioni. Io penso che giocherà Sanchez, poi se gioca l’altro non cambia niente. Sono tutti e due dei fuoriclasse, l’importante in questo momento è che noi siamo quelli che dobbiamo essere. L’unica cosa è che noi possiamo lavorare».

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