Interviste

Stepanenko: «Conoscevo l’Inter di Conte, non di Inzaghi! Da Lukaku a Dzeko…»

Stepanenko è carico per sfidare l’Inter in Champions League seguendo alla lettera le indicazioni di De Zerbi. Il centrocampista dello Shakhtar Donetsk, protagonista in conferenza stampa alla vigilia di Shakhtar Donetsk-Inter al fianco del suo allenatore, spiega in che modo verrà affrontata la nuova Inter di Inzaghi

SEGRETO PER VINCERE – In compagnia dell’allenatore Roberto De Zerbi (vedi dichiarazioni) in conferenza stampa si presenta il centrocampista Taras Stepanenko, che fa da megafono per tutto lo Shakhtar Donetsk: «Va tutto bene. Ci stiamo preparando per questa partita e per quella successiva contro la Dinamo Kiev. Tutto è in forma ottimale. Spero che riusciremo a rispondere bene alle indicazioni che ci ha dato il mister Roberto De Zerbi e che daremo un po’ di più. Quando ho conosciuto il mister, mi chiedeva molto di più di quanto un calciatore possa dare in termini di tecnica e tattica. Per questo non è sempre possibile vincere, ma bisogna anche avere carattere e spirito combattivo. Spero davvero che ognuno di noi lo ascolti per diventare mentalmente più forti in vista di partite così importanti. Come ogni squadra, discutiamo del da farsi. Lo staff tecnico ci spiega come giocare e, ovviamente, ne discutiamo tra di noi. Spesso i dettagli sono molto importanti. Non ho parlato con Ruslan Malinovskyi, ma ho visto Inter-Atalanta, quindi non mi ha potuto consigliare nulla».

INTER ANCORA FORTE – Stepanenko ovviamente si fida più di De Zerbi che della nuova Inter: «Non credo sia giusto paragonare due calciatori fantastici come Romelu Lukaku ed Edin Dzeko, che hanno comunque qualcosa in comune. Per quanto mi riguarda, Lukaku è un attaccante più potente ed è difficile da marcare. Dzeko è più mobile. Era il capitano della Roma e della Nazionale Bosniaca. Penso che non sia un caso che sia stato acquistato al posto di Lukaku. Il mister guarda tutte le partite e, se ha detto che l’Inter è diventata più forte rispetto all’anno scorso, allora ha ragione (sorride, ndr). Vedremo domani. Abbiamo giocato contro l’Inter di Antonio Conte, ma non ho mai giocato contro le squadre di Simone Inzaghi. Difficile da dire. Domani dobbiamo fare ciò che lo staff tecnico ha preparato e su cui siamo d’accordo. Dobbiamo essere mentalmente molto forti e pronti perché abbiamo la possibilità di giocare contro squadre così forti».

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