Interviste

Conte: «Inter, oggi era un test! Complimenti anche a chi non gioca»

Conte ha parlato a Inter TV nel post partita del 3-0 al Genoa di questo pomeriggio al Meazza. Così si è espresso l’allenatore, dopo aver consolidato il primato nella classifica di Serie A.

IL COMMENTO DEL TECNICOAntonio Conte giudica Inter-Genoa 3-0 a Inter TV: «I complimenti vanno fatti ai calciatori, a chi era in campo e a chi era in panchina. Sicuramente si è creato un gruppo molto forte, molto solido: di questo io sono molto contento. So che tante volte non è semplice, perché c’è solo il campionato e per tanti non c’è spazio fra squalifiche o infortuni. Per fortuna riusciamo a stare tutti bene, oggi un applauso lo faccio a chi gioca meno perché sta dimostrando di essere attaccato all’Inter con grande abnegazione. Il noi sta venendo prima dell’io: non è facile. Sono contento per la vittoria e per questo».

LIBERAZIONE – Conte è soddisfatto per come l’Inter ha chiuso la partita: «Era una partita che aveva delle grandissime difficoltà. Affrontavamo una squadra in forma: dall’arrivo di Davide Ballardini si sono compattati, è un gruppo solido che esprime idee di calcio. Vanno fatti i complimenti al Genoa, per noi era un test dopo Lazio e Milan. Sai benissimo che, quando giochi così, le antenne sono dritte. Poi può capitare che su partite che sulla carta sembrano semplici, anche se in Italia non c’è niente di scontato, scivoli sulla buccia di banana. Ora ce n’è un’altra giovedì: bisogna andare a Parma con la stessa determinazione e intensità».

IL RENDIMENTO – Conte parla del momento: «L’equilibrio? Si trova con il lavoro in fase offensiva e difensiva da parte di tutti. Penso che, sicuramente, con il lavoro la squadra ha iniziato a capire bene quando c’è la possibilità di pressare molto alto e quando c’è un’altra zona di campo dove aspettare. Oggi abbiamo più compattezza ed equilibrio, penso ci stia dando la possibilità di fare reti e non prenderne. Sicuramente mi ritengo soddisfatto, ma so benissimo che possiamo e dobbiamo ancora fare meglio. Penso che, anche oggi, abbiamo creato tante situazioni e potevamo essere più cinici e cattivi. Dovevamo cercare, già nel primo tempo, di mettere in cassaforte il risultato: su questo dobbiamo migliorare. I ragazzi, dopo un anno e mezzo, conoscono le situazioni per far male. La crescita della squadra, anche nei momenti e nella mentalità, c’è. Detto questo mancano quattordici partite: devono essere quattordici finali».

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