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Serie A – I promossi e i rimandati della settima giornata

Serie A 2021-22, si è disputata la settima giornata di campionato (QUI risultati e classifica). Di seguito i promossi e i rimandati di questo turno.

Con Atalanta-Milan 2-3 si è chiusa ieri la settima giornata del campionato di Serie A. Non si ferma la corsa del Napoli: la squadra di Luciano Spalletti vince anche a Firenze e mantiene il primato a punteggio pieno. Alle spalle dei partenopei vincono Milan, Inter e Roma che sembrano prendere un leggero margine sul resto della classifica. Continua la risalita della Juventus, vittoriosa nel derby contro il Torino. Cadono Lazio e Atalanta che perdono terreno in classifica. In coda prima vittoria della Salernitana che lascia l’ultimo posto in classifica a un Cagliari sempre in grande difficoltà. Di seguito i promossi e i rimandati di questo turno.

SERIE A, SETTIMA GIORNATA: I PROMOSSI

NAPOLI – Vedere il Napoli tra i promossi della Serie A comincia a essere un’abitudine. La trasferta sul campo della Fiorentina era piena di insidie per la squadra di Luciano Spalletti che supera brillantemente anche l’esame del Franchi. I partenopei vanno alla sosta a punteggio pieno e in questo momento è impossibile non considerarli in lizza per lo scudetto, anche se il campionato è ovviamente lungo.

MILAN – Ai rossoneri serviva ripartire dopo l’amara sconfitta in Champions League contro l’Atlético Madrid. La vittoriosa trasferta sul campo dell’Atalanta rappresenta sicuramente il miglior modo per andare alla sosta con l’umore in salita. Al momento l’avvio di Serie A del Milan è di ottimo livello, come l’anno scorso. Solo il passare del tempo ci dirà se questo Milan può ambire a vincere lo scudetto o se, come l’anno scorso, calerà alla distanza. Per il momento meritano senza dubbio di essere considerati tra i favoriti.

BOLOGNA – Il Bologna aveva bisogno di una grande prova contro la Lazio per scacciare i fantasmi della crisi e la grande prova è arrivata. Al Dall’Ara non c’è stata praticamente partita e, contro i più quotati biancocelesti, la squadra di Sinisa Mihajlovic gioca una gara praticamente perfetta imponendosi con un perentorio 3-0 che lascia pochi alibi a Maurizio Sarri. La vittoria del Bologna rappresenta uno dei risultati più a sorpresa di questa giornata e merita di essere messo in risalto. La crisi forse è alle spalle e può tornare il sorriso all’ombra delle due torri.

SERIE A, SETTIMA GIORNATA: I RIMANDATI

ATALANTA – Dopo il pareggio spettacolo contro l’Inter nell’ultimo turno di campionato, la squadra di Gian Piero Gasperini vive una serata ben diversa contro l’altra milanese. I nerazzurri, forse stanchi dopo questo mini ciclo di partite ravvicinate, giocano una gara con poco ritmo e con poche idee al cospetto di un Milan ben più pimpante e incassano una meritata sconfitta. I due gol nel finale servono solo per rendere meno amaro il passivo e alimentare qualche rimpianto per una partita che poteva essere approcciata e gestita meglio. Dopo la sosta servirà ritrovare la vera Atalanta: la Serie A è lunga, ma la zona Champions League sta già provando ad allontanarsi.

LAZIO – La Lazio aveva fatto un passo avanti nel derby e ne fa tre indietro in questo turno contro il Bologna. Tre come i gol presi al Dall’Ara in una partita che per i capitolini di Sarri non è praticamente mai iniziata. Di gioco manco l’ombra, in compenso si vede la solita fragilità difensiva e senza Ciro Immobile le idee e la pericolosità in attacco rasentano lo zero. Il tecnico avrà tanto da lavorare, ma le posizioni che contano si allontanano e la pazienza della piazza rischia di non essere infinita. Dopo la sosta arriva allo Stadio Olimpico l’Inter dell’ex, probabilmente rimpianto, Simone Inzaghi: un passo falso anche contro i nerazzurri sarebbe a serio rischio di far esplodere una crisi.

CAGLIARI – Contro il Venezia sfuma, in maniera incredibile, una vittoria che sarebbe stata ossigeno puro. I sardi non sono fortunati, contro Lazio e Venezia hanno visto sfumare due vittorie nel finale grazie a un eurogol (Danilo Cataldi all’Olimpico) e un tiro deviato (Gianluca Busio all’Unipol Domus), ma intanto la casella vittorie segna ancora un triste “zero” che condanna il Cagliari all’ultimo posto in classifica. Episodi sfortunati a parte, una squadra che vuole salvarsi in Serie A deve vincere partite come quella di venerdì sera. Aver fallito in questo obiettivo certifica che per Walter Mazzarri c’è ancora tanto da lavorare. Sarebbe ingiusto dare colpe al tecnico arrivato da poco, ma a lui spetta l’onore e l’onere di trovare una quadra. La Serie A è ancora lunga, ma per questo Cagliari rischia di diventare lunghissima e piena di amarezze.

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