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Lukaku insostituibile ma l’Inter eventualmente deve scegliere bene: i 10 nomi utili

Lukaku tiene con il fiato sospeso più i tifosi interisti che la stessa Inter, dal momento che la società ha messo in conto di perdere il suo calciatore-simbolo a fronte di un’offerta monstre. L’eventuale addio del centravanti belga creerebbe una voragine nell’area di rigore nerazzurra. Su quali nomi potrebbe investire l’Inter, come e perché? Proviamo ad analizzare la situazione

INSOSTITUBILE – Il ruolo di Romelu Lukaku all’interno del progetto nerazzurro va oltre il lavoro fatto in campo. Dovesse andar via, l’Inter non perderebbe solo il suo attaccante migliore ma anche l’uomo-spogliatoio che con i suoi comportamenti porta compagni e tifosi nella stessa direzione. Lukaku è il simbolo di un’Inter che non esiste più da tempo. Un profilo di uomo raro, un profilo di calciatore attualmente insostituibile per qualità e non solo. Eppure, qualora la proposta indecente del Chelsea venisse accettata, l’Inter dovrebbe pensare seriamente all’eredità della pesante maglia numero 9. Alla fine deciderà solo lui – con l’OK del Club – lo scenario da impostare (vedi editoriale).

SCELTA OBBLIGATA – Intanto sul mercato ci sono pochissimi profili adatti a raccogliere questo guanto di sfida. E i migliori sono blindati. L’impresa è ardua: prendere il posto di Lukaku con la consapevolezza di non potere fare meglio ma affievolirne la mancanza sul lungo periodo… a suon di gol. I nomi utili? Bisogna valutare le reali possibilità dell’Inter, quindi due paletti: costi del cartellino e dell’ingaggio contenuti. L’Inter al più reinvestirebbe poco più di un terzo del ricavato o comunque meno della metà per sostituire Lukaku. Anche lo stipendio difficilmente sarà superiore alla metà di quanto percepito oggi dal centravanti belga. La scelta rientrerebbe nella strategia dell’annunciato taglio dei costi. Impossibile oggi acquistare un sostituto all’altezza, ovviamente. Ma reinvestire subito nel modo migliore possibile è un obbligo. E non possono essere considerati possibili eredi i profili trattati dall’Inter come quarta punta, cioè vice-Lukaku (ad esempio Gianluca Scamacca del Sassuolo, classe 1999).

NOMI UTILI – La rosa dei candidati è varia e non convince del tutto. Aggiungiamo anche altri due requisiti oltre a quelli sopracitati: deve essere un profilo più giovane di Lukaku, perché in grado di aumentare il proprio valore negli anni avvenire, e in grado di giocare da centravanti in Serie A. Tradotto: l’unico sostituito degno è il classe 2000 Erling Haaland (Borussia Dortmund), ma non può essere un obiettivo dell’Inter di oggi. L’operazione post-Lukaku quest’estate potrebbe andare in porto anche con la formula del prestito, qualora il nome scelto fosse un profilo che presenta qualche punto interrogativo (condizioni fisiche post-infortunio o costi fuori budget in quanto esubero). E posticipare il grande colpo al 2022. Da questo elenco sono stati esclusi, quindi, tutti quei profili prossimi ai 30 anni o già over 30, perché rappresenterebbero un piano B costoso e senza prospettive future (ad esempio Duvan Zapata dell’Atalanta, classe 1991).

I cinque migliori profili da acquistare post-Lukaku

1. Dusan Vlahovic (Fiorentina, classe 2000)
2. Alexander Isak (Real Sociedad, classe 1999)
3. Youssef En-Nesyri (Siviglia, classe 1997)
4. Kasper Dolberg (Nizza, 1997)
5. Patrik Schick (Bayer Leverkusen, classe 1996)

I cinque migliori profili da prendere in prestito per l’Inter

6. Moise Kean (Everton, classe 2000)
7. Darwin Nunez (Benfica, classe 1999)
8. Luka Jovic (Real Madrid, classe 1997)
9. Timo Werner (Chelsea, classe 1996)
10. Moussa Dembélé (Olympique Lione, classe 1996)

NB: non si tratta di una notizia di calciomercato e i nomi fatti, al momento, non rappresentano in toto obiettivi dell’Inter. Fermo restando che nessuno può essere accostato a Lukaku, oggi.

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