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Inzaghi, l’importanza degli esterni per la sua Inter: i dati dell’ultima stagione

Inzaghi ha dichiarato che gli esterni sono fondamentali per il suo calcio, come lo erano per l’Inter di Conte. I nerazzurri dovranno ritoccare il reparto per consegnare all’ex tecnico della Lazio gli uomini necessari per sviluppare la sua idea di gioco. Questi i dati dell’ultima stagione di Inter e Lazio per quanto riguarda gli esterni.

RUOLO FONDAMENTALE – «Nel mio modo di vedere il calcio, gli esterni sono giocatori importanti». Musica e parole di Simone Inzaghi nella sua conferenza stampa di presentazione (vedi dichiarazioni). I numeri del campionato 2020/21 danno ragione al nuovo tecnico dell’Inter, andando a sottolineare come le fasce laterali siano state fondamentali per la squadra di Antonio Conte nella conquista del diciannovesimo scudetto nerazzurro.

L’INTER DI CONTE – Inzaghi eredita un’Inter Campione d’Italia da Conte. Nella macchina praticamente perfetta costruita dal tecnico salentino, gli esterni sono stati senza dubbio uno dei maggiori punti di forza. Achraf Hakimi il migliore in assoluto, con numeri che ne hanno certificato la statura mondiale. 37 presenze e 7 gol per l’esterno marocchino in una stagione straripante. Ottima anche quella di Matteo Darmian, 29 gettoni e 3 gol, tutti pesanti. Spesso schierato a partita in corso, si è sempre fatto trovare pronto, sia a destra che a sinistra. Dopo un inizio tra alti e bassi, nella seconda parte della stagione è cresciuto molto anche Ivan Perisic sull’out di sinistra. Impiegato 32 volte, il croato ha messo a segno 4 reti. Ashley Young, 26 presenze e 1 gol, ha vissuto una stagione più difficile della precedente, ma ha comunque chiuso in crescendo.

LA LAZIO DI INZAGHI – Come Conte all’Inter, anche Inzaghi alla Lazio ha chiesto molto ai suoi esterni. Il più presente in assoluto è stato Adam Marusic, che ha chiuso la stagione con 36 presenze e 2 gol. Utilizzato quasi sempre a sinistra, si è rivelato un autentico jolly, terminando il campionato nei 3 di difesa, viste le molte defezioni nel pacchetto arretrato biancoceleste. Ottima anche l’annata di Manuel Lazzari (obiettivo di mercato proprio dell’Inter di Inzaghi, vedi articolo) sulla fascia destra. Sceso in campo 32 volte, l’esterno classe ’93 ha messo a segno 2 reti. Ennesima stagione condizionata dagli infortuni invece per Senad Lulic, 16 presenze e nessun gol. Non è andata molto meglio a Mohamed Fares, impiegato da Inzaghi 21 volte senza mai andare a segno e senza mai convincere del tutto a sinistra.

L’INTER DI INZAGHI – Il reparto esterni dell’Inter in questo momento è un cantiere a cielo aperto. La cessione di Hakimi al Paris Saint-Germain ha lasciato una lacuna difficilmente colmabile sulla fascia destra. Young è andato in scadenza ed è tornato in Inghilterra, all’Aston Villa. La posizione di Perisic è ancora da valutare, anche se Inzaghi in conferenza stampa ha assicurato di puntarci come quinto di sinistra. L’ex tecnico della Lazio ha anche affermato che valuterà Federico Dimarco in ritiro. È tornato all’Inter anche Valentino Lazaro, dopo l’opaca stagione al Borussia Mönchengladbach. Quella dell’austriaco è una situazione da chiarire nelle prossime settimane. Così come quella di Dalbert, che ha offerte dalla Turchia (vedi articolo). L’unico certo del proprio posto è Darmian, ma è evidente che la batteria degli esterni di Inzaghi dovrà subire un restyling massiccio, soprattutto sulla destra, per poter mettere in campo la sua idea di calcio.

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