Inter, i numeri danno ragione a Conte. La difesa è tornata in equilibrio?

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17 Luglio 2020, 09:09
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L’Inter è la miglior difesa del campionato e ieri, contro la SPAL, ha trovato il secondo clean sheet post lockdown. Antonio Conte si gode la ragione dei numeri, ma il nuovo modulo ha ancora delle carenze strutturali

RISALIRE LA CHINA – Il passaggio al 3-4-1-2 aveva messo in crisi le certezze difensive dell’Inter. L’ha confermato anche Antonio Conte, in conferenza stampa dopo SPAL-Inter. Dopo il lockdown la squadra nerazzurra non ha attraversamento un buon momento in termini di tenuta difensiva. Tutto ciò è dipeso sia da errori di lettura dei singoli (Milan Skriniar contro il Verona, ma anche Andrea Ranocchia contro il Sassuolo), sia da meccanismi di reparto letteralmente saltati. Questo aveva incrinato le certezze tattiche di Antonio Conte, che fa della solidità e della compattezza collettiva una specie di dogma inderogabile. Dopo la ripresa della Serie A, l’Inter ha dovuto aspettare la quarta partita (contro il Brescia) in ordine di calendario per portare a casa un clean sheet. Ieri, contro la SPAL, è arrivato il nono su trentotto partite per i nerazzurri. Numero non esattamente da far strabuzzare gli occhi, ma la classifica dei gol subiti racconta ben altra storia.

NUMERI – Già, perché l’Inter, al momento, è la miglior difesa del campionato. Senza se e senza ma. La squadra di Antonio Conte ha subito 34 gol, Juventus e Lazio inseguono con 35. Staccatissima l’Atalanta che ne ha incassati 43 in 33 partite. Ma questi numeri come vanno letti? La certezza di fondo è che l’Inter, presa per mano da Antonio Conte, ha avuto la forza (e forse la necessità) di rimettersi in discussione. L’ha fatto durante i mesi di profondo lockdown, in cui il tecnico ha avuto la possibilità di ragionare sul trend negativo di fine febbraio. Ai nerazzurri serviva una scossa ed è cambiato lo schieramento tattico. Questo, però, ha portato la necessità di riassestare equilibri e meccanismi. Soprattutto in concomitanza con le rotazioni d’organico, dovute al dispendio fisico. Per cui, diventa difficile vedere in campo lo stesso reparto, in blocco, della partita precedente.

CRITICHE – In molti hanno messo in discussione l’atteggiamento dell’Inter in fase difensiva. Alcuni interpreti sono stati pesantemente criticati (Skriniar, appunto) altri erano sotto il fuoco dell’invettiva da tempo (Diego Godin). La classifica dei gol incassati rischia di tagliare preventivamente il capo a qualunque critica strutturale del nuovo atteggiamento difensivo dell’Inter. Ma se è vero che i numeri stanno dando ragione ad Antonio Conte, è anche vero che i nerazzurri sono ancora alla ricerca di equilibrio. L’assetto è certamente più offensivo rispetto al tradizionale 3-5-2, e questo ha portato una maggior partecipazione collettiva al riempimento dell’area avversaria. La difesa, in ogni caso, resta uno dei reparti meglio assortiti di questa squadra. I numeri sono anche tornati a infondere fiducia: ecco perché forse sarebbe opportuno tarare meglio le critiche.




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