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Inter a viso aperto, ma serve ritrovare un po’ di trazione posteriore

L’Inter di Inzaghi arriva al primo intermezzo stagionale con 22 gol fatti ma anche 9 subiti. Dopo la sosta serve ritrovare ordine nella fase difensiva, limitando rischi per la porta di Handanovic.

MACCHINA DA GOL – La vittoria dell’Inter in casa del Sassuolo chiude il primo intermezzo della stagione 2021/22. E Simone Inzaghi ci arriva alla grande, smentendo i dubbi iniziali. Soprattutto dal punto di vista offensivo. Nelle prime 9 gare stagionali l’Inter ha all’attivo 22 gol, con 11 marcatori diversi. E la metà di queste reti arriva dalla nuova coppia d’attacco: 6 gol per Edin Dzeko (che eguaglia un grande del passato), uno in meno per Lautaro Martinez. Nemmeno nei due prolificissimi anni con Antonio Conte i nerazzurri segnarono tanto nelle prime 9 gare: 16 gol nella stagione 2019/20, 19 in quella successiva. Se ci sono problemi nella squadra di Inzaghi (e ci sono…), quelli offensivi non rientrano tra i più prioritari.

L’Inter di Inzaghi subisce troppi gol?

PASSIVO PESANTE – A fronte di 22 gol segnati, l’Inter è a quota 9 gol subiti in altre gare d’inizio stagione. Due in più del primo anno di Conte, ma ben sei in meno della scorsa stagione. Ed è proprio con questa che può sorgere uno spunto interessante per Inzaghi. Come si è visto in questo avvio di Serie A e Champions League, l’Inter gioca in modo molto più fluido e arioso, avendo ora più soluzioni offensive al proprio arco. Ma, al tempo stesso, l’applicazione difensiva è indubbiamente meno attenta. Ed è questo uno degli aspetti su cui Inzaghi deve lavorare di più.

OLIARE I MECCANISMIPer limitare il passivo dell’Inter è necessario fare un discorso di sistema, più che di singoli. Inzaghi sta infatti andando in continuità schierando i suoi con un 3-5-2. Tuttavia la difesa nerazzurra sembra esporsi molto più facilmente alle offensive avversarie. E lo si è visto soprattutto in tre trasferte: a Verona, a Genova sponda Sampdoria e ieri col Sassuolo. La sensazione è che siano da (ri)registrare soprattutto i movimenti degli esterni, perché non si abbassano con la stessa solerzia che avevamo imparato ad apprezzare la scorsa stagione. E anche la linea mediana deve inspessire la capacità di fare filtro. In sintesi, l’Inter di Inzaghi deve ritrovare un po’ di trazione posteriore, impermeabilizzando la retroguardia per evitare di dover inseguire il pareggio prima della vittoria.

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