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Calhanoglu mai così sotto i riflettori: occasione, ma serve personalità

Hakan Calhanoglu è passato dal Milan all’Inter in una notte di mezza estate. Un’occasione di crescita tecnica, ma anche una sfida in termini di personalità e pressione.

CAMBIO DI MAGLIA – Il passaggio, per di più a zero, dal Milan all’Inter ha messo Calhanoglu sotto i riflettori. Come mai prima. Il turco ha fatto una scelta netta. Improvvisa. Impopolare. Che ha cambiato per sempre la sua percezione. E la sua popolarità. Basta pensare come sarà visto a ogni derby per tutto il tempo che resterà in nerazzurro. Vuol dire minimo due volte l’anno. La sua avventura all’Inter quindi diventa un’occasione di crescita. Con delle avvertenze ben chiare.

POSSIBILITÀ DI DIMOSTRARE – Calhanoglu nella sua esperienza al Milan non è riuscito a conquistarsi lo status di campione, di giocatore di riferimento. Colpa dei primi anni di difficile adattamento ai moduli tattici. Nel 2020 ci è andato vicino, ma nel 2021 tra Covid e questione rinnovo si è di nuovo perso. All’Inter arriva quindi con un obiettivo preciso: il salto di qualità. Quello che di fatto non gli è riuscito nel primo passaggio in Italia. Il trasferimento a zero è un’occasione importante, quanto inaspettata. A 27 anni può dimostrare che giocatore è, quando invece sembrava destinato a una pensione dorata. Ripartendo di fatto da zero. Dopo la sua miglior stagione della carriera. Nella squadra campione d’Italia. Con l’obiettivo non dichiarato di crescere ancora come giocatore. Appicarsi e sviluppare ancora il talento. Va considerato però l’altro lato della medaglia.

SFIDA PERSONALE – Per sopportare tutto questo serve personalità. Cosa che il turco ha mostrato a tratti nel corso degli anni. Dopo questo cambio di maglia ogni sua partita sarà vivisezionata. Ci sarà attesa da parte di due tifoserie per ogni suo gesto, gol, giocata, dichiarazione. Ma anche ogni mancata copertura, pallone perso, gol sbagliato. Con l’aggiunta, come detto, di due derby all’anno. Minimo. In cui una parte del tutto ruoterà attorno a lui. Una sovraesposizione che Calhanoglu (che nel frattempo ha scelto il suo numero in maglia Inter) non ha mai avuto. E ora dovrà gestire. Dimostrando una crescita netta in termini di personalità. L’ex Milan non ha avuto alcun tentennamento a vestirsi di nerazzurro. E sembra aver sposato la sua nuova causa con grande determinazione. I primi passi insomma sono promettenti. Il percorso però sarà una sfida. Da affrontare giorno per giorno. Dura, ma promettente e affascinante. E Hakan per primo ha scelto di affrontarla, mettendosi in gioco con consapevolezza. Con quel suo sorriso sempre un po’ beffardo.

 

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