Zé Maria: “Coronavirus, stop calcio fa capire gravità. All’Inter…”

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22 Marzo 2020, 20:15
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Intervistato in esclusiva dal portale brasiliano LANCE!, l’ex giocatore Zé Maria – che in carriera ha vestito anche la maglia dell’Inter – ha parlato sia dell’emergenza Coronavirus, sia della sua esperienza in nerazzurro.

EMERGENZA MONDIALE – La misura della gravità della situazione per il Coronavirus, secondo Zé Maria, è misurata proprio dal fatto che il calcio si sia fermato: «Il calcio possiamo dire che sia la misura della gravità della situazione, dal momento che le competizioni difficilmente si fermano. Onestamente, penso che abbiano fermato tutto troppo tardi. Ho visto in tutto il mondo, e specialmente in Italia, giocatori e allenatori infettati dal Coronavirus. Le persone dimenticano che gli atleti, anche se sono più controllati grazie al fatto di essere sportivi, sono ancora soggetti a problemi di salute».

ESPERIENZA NERAZZURRA – Zé Maria ha anche poi parlato delle sue esperienze in Italia da giocatore, specialmente con le maglie di Perugia Inter: «Il Perugia era una squadra dove tutti i giocatori lavoravano molto gli uni per gli altri. Ho giocato nello stesso periodo di Materazzi e Grosso. All’Inter c’è un livello molto alto, richiedono molto da te. La pressione che arriva dal club e dai tifosi per i risultati è grande, devi affrontare avversari come Milan e Juventus in sfide difficilissime, davanti a 80mila persone. Ma è stato un privilegio. Ho giocato con Verón, Figo, sono stato campione d’Italia e ho vinto due volte la Supercoppa italiana».

 


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