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Zanetti: «Inter è amore, perciò baciavo la maglia! Mai perdere il nostro DNA»

Javier Zanetti, vice presidente e leggenda dell’Inter, ha parlato al podcast nerazzurro in occasione del lancio della nuova maglia con il nuovo logo

MAGLIA – Queste le parole di Javier Zanetti, vice presidente e leggenda dell’Inter, nel corso della puntata speciale di “Inter Podcast“. «La maglia è un simbolo. Quando tu indossi la maglia della tua squadra nella quale tu devi difendere i suoi colori, ti rendi conto che dentro quella maglia c’è la storia di questo club. Mi ricordo, nella mia seconda stagione ’96/97 con l’Inter, una maglia gialla con la riga con la quale feci un gol a Napoli in Coppa Italia con una maglia gialla che aveva una striscia nera. Anche nella prima stagione. Poi credo che nella prima stagione c’era una maglia verde anche».

PRIMA MAGLIA – Zanetti sulla prima maglia indossata nell’Inter. «La prima è stata alla presentazione alla Terrazza Martini, nella quale abbiamo fatto la foto con Giacinto Facchetti, c’erano anche Luisito Suarez, Sandro Mazzola, Antonio Angelillo, c’era lo Zio (Beppe Bergomi, ndr). È stata una emozione per me perché era il mio arrivo in Italia, in una città come Milano così imponente. Ho tutte le maglie perché fanno parte della mia vita. Ho un museo in casa mia, dove ci sono le maglie, le fasce.

MAGLIE SPECIALI – Zanetti sulle sue maglie speciali. «Per me una maglia speciale è quella del centenario perché rappresenta cento anni del nostro club che è piaciuta tantissimo, anche per me è una delle maglie più belle, insieme a quella del 2010 perché avrà sempre un grandissimo significato per tutto quello che siamo riusciti a vincere. Un’altra maglia a cui tengo è quella della finale di Parigi perché era il mio primo trofeo internazionale con l’Inter, avevo fatto gol e anche quella maglia lì aveva un sapore speciale».

NUMERO 4 – Zanetti sulla scelta nel numero 4. «Avevo giocato in Argentina con il numero 4 nella squadra del Banfield, in Nazionale giocavo con l’8, un altro numero che mi piace, però quando arrivai qui all’Inter, proprio il 4 era in quel momento disponibile e ho detto: “Me lo prendo io e non lo lascio più a nessuno” (ride, ndr). Io la baciavo (la maglia, ndr) aveva un grande significato fare gol e soprattutto baci la maglia perché la senti tua. Per me l’Inter è uno dei miei amori e allora baciavo qualcosa di unico, di speciale. Per questo volevo condividere con i tifosi qualcosa questo gesto che era unico sentimento».

DNA – Infine Zanetti sul carattere internazionale dell’Inter. «Si parte da Milano, ma io credo che l’Inter dalla nascita è internazionale, come dice il suo nome. parte da Milano ma, fin dalla nascita, è internazionale proprio come dice il suo nome. Ho incontrato tantissimi tifosi interisti con tantissima passione che ti fanno capire quanto è il loro amore al di là della distanza. L’Inter per me è internazionale, resilienza, famiglia e responsabilità sociale. Io credo che sono le cose che non dobbiamo mai perdere perché fanno parte del nostro DNA. Allora queste cose qua ce le dobbiamo tenere e dobbiamo raccontarle al mondo».

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