Pres. giovanili Racing: “Lautaro Martinez-Barcellona, Messi ha chiamato”

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18 Maggio 2020, 13:48
Lautaro Martinez Barcellona-Inter
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Intervistato ai microfoni di Sport, Adrian Ruben Fernandez, presidente delle giovanili del Racing, sulla chiamata di Leo Messi a Lautaro Martinez, attaccante dell’Inter nel mirino del Barcellona

CARATTERISTICHE – Queste le parole di Adrian Ruben Fernandez, presidente delle giovanili del Racing, su Lautaro Martinez, attaccante dell’Inter nel mirino del Barcellona. «Lautaro è un attaccante impressionante. È una punta molto completa: è forte, dribbla bene, sa segnare gol, sa proteggere la palla… È molto simile a Luis Suarez».

SCOPERTA – Adrian racconta di quando ha presto Lautaro Martinez. «Non potrò mai dimenticarlo… Era novembre 2013, c’era un test al Liniers Club a Bahia Blanca. Fabio Radaelli e Alfredo Acosta lo hanno visto in provino e mi hanno chiamato subito: “Adrian, c’è un giocatore straordinario. Dobbiamo prenderlo assolutamente”. Ho risposto che nella nostra squadra del ’97 era già piena di buoni talenti, non avevamo altro posto. Ma Fabio ha insistito sul fatto che mi dovevo fidare di lui e quindi l’abbiamo preso. Lautaro è arrivato al Racing nel gennaio 2014 e si è stabilito nella nostra Casa Tita, dove ha vissuto per due o tre anni».

OBIETTIVO – Adrian passa ai suoi ricordi di Lautaro Martinez. «Era un ragazzo molto intelligente, concentrato e umile. Lautaro ha sempre saputo che voleva diventare un calciatore professionista. Ha fatto tutto il possibile per diventarlo e non ha mai perso di vista il suo grande obiettivo».

RIFIUTO – Adrian sull’offerta (rifiutata dal giocatore) arrivata al Racing dal Real Madrid per l’attaccante argentino, quando quest’ultimo militava ancora nella squadra giovanile del Racing. «È esattamente così. Ha respinto l’offerta del Real Madrid, perché parliamo con le persone che amano il Racing e coloro che lo guidano. Gli abbiamo detto che la cosa più importante per lui in quel momento era stare con noi, debuttare nel Racing e sfruttare il tempo nella prima divisione argentina. Fortunatamente ci ha ascoltato e ha fatto il suo debutto ufficiale in campionato il 31 ottobre 2015, a soli 18 anni e sostituendo nientemeno che Diego Milito».

EXPLOIT – Adrian sull’esplosione nell’Inter da parte del centravanti. «La verità è che Lautaro sta dimostrando in Italia tutto ciò che pensiamo possa dare. Ci ha sorpreso e ci sorprende giorno dopo giorno perché migliora sempre e, nonostante sia così giovane, si dimostra essere già attaccante completo e vero goleador».

PARAGONE – Adrian su quale attaccante argentino gli ricorda Lautaro. «Ha tutte le stesse condizioni del ‘Kun’ Aguero. Penso che stia andando esattamente in quella direzione e che avrà una carriera di successi come ha fatto o sta facendo. Direi anche che Lautaro ha un colpo di testa migliore e un sinistro migliore, ma dovrà dimostrarlo nel tempo. Spero che lo potrà fare».

CHIAMATA – Adrian sulla chiamata di Leo Messi per trasferirsi al Barcellona. «Messi lo ha chiamato e lo vuole presto al suo fianco, non ho dubbi. Quindi stanno quasi definendo la trattativa per il suo trasferimento. So che tutto andrà molto bene per lui a Barcellona e che Lautaro sarà un eccellente sostituto di Luis Suarez. È il suo erede ideale e grazie al Barça continuerà a crescere come calciatore e come uomo».

CONSIGLIO – Adrian sul consiglio che darebbe a Lautaro a fronte di un’offerta ufficiale del Barcellona sul tavolo. «Beh, è ovvio. Che vada a giocare con il miglior calciatore del mondo, che ha ancora 32 anni e altre 3-4 stagioni a venire. Essere il compagno di squadra di Messi a Barcellona lo migliorerebbe e aiuterebbe entrambi ad essere in perfetta armonia anche nella squadra nazionale argentina. Lautaro e Leo potrebbero così capirsi nel migliore dei modi in campo».

ACADEMY – Adrian sul fatto che grazie a Lautaro l’Academy del Racing si dimostri nuovamente una fucina di grandi talenti. «Lautaro non è l’unico. Sono qui da quasi 12 anni senza interruzioni e ho avuto il piacere di vedere crescere molti giocatori. È un grande orgoglio per i dirigenti. Tutti noi lavoriamo ad honorem e per amore del club. Queste sono le più grandi soddisfazioni che possiamo avere».


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