Ausilio: “Inter, Thohir per FPF e Suning per vincere! Kovacic e Sabatini…”

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15 gennaio 2019, 14:26
Piero Ausilio

Piero Ausilio – nel corso della lunga intervista rilasciata a Gianluca Di Marzio a fine 2018, di cui viene riportato oggi un inedito – entra nel dettaglio su alcune trattative condotte dall’Inter, tra cui quella relativa alla cessione di Kovacic, oltre ad alcuni rapporti personali, vedi Thohir e Sabatini

DA THOHIR A SUNING – Presente in tutti gli ultimi passaggi di proprietà dell’Inter, Piero Ausilio è in grado di sottolineare le differenze: «Erick Thohir aveva un obiettivo principale: gestire l’Inter nel pieno del Fair Play Finanziario UEFA, quindi cercare a poco a poco di portare i bilanci a essere il più possibile sostenibili, anche perché il contrario non era più permesso. Tra l’addio di Thohir e l’arrivo di Suning c’è stata la concreta possibilità di andar via: un po’ perché ero stanco, un po’ perché gli anni trascorsi a seguire il progetto finanziario più che quello tecnico mi avevano un po’ tolto energie, infatti avevo preso in considerazione l’idea di andar via…».

CON E SENZA SABATINI – Per qualche mese Ausilio ha vissuto il mercato dell’Inter quasi in una posizione secondaria: «Walter Sabatini è un direttore sportivo di mestiere e appena è arrivato ho chiesto alla proprietà Suning un chiarimento su quelle che dovevano essere le posizioni, ma sono sempre stato appoggiato. Lo conoscevo e avevamo stima reciproca, per questo ci siamo ritrovati fin da subito. L’Inter oggi è in grande crescita, lo dimostrano i risultati e ciò che sta diventando questa società. Suning è ambiziosa: non si accontenta, vuole vincere! Penso che in due anni saremo competitivi per vincere, vedremo se ci riusciremo. La Juventus è sicuramente avanti, ma noi non siamo inferiori a tutte le altre».

KOVACIC E GLI ALTRI – Ausilio ricorda alcune delle trattative più importanti degli ultimi anni, anche se nessuna in entrata: «Abbiamo trattato Gabriel Jesus per un mese, la nostra offerta era anche superiore a quella del Manchester City, infatti il Palmeiras preferiva venderlo a noi, ma il ragazzo preferiva essere allenato da Pep Guardiola. Mateo Kovacic è stato ceduto per una cifra un po’ inferiore a 40 milioni per via di una serie di bonus che poi vennero riscossi dall’Inter dato che in quella stagione poi il Real Madrid vinse tutto, infatti nella finale di Champions League del 2016 tifavamo tutti per loro… A differenza di Philippe Coutinho, Kovacic è stato venduto per un motivo economico, in quanto eravamo in una situazione oggettivamente difficile».

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